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Salva la polizia postale di Livorno: arrivano tre nuovi agenti
Livorno: la battaglia dei sindacati arriva al successo. Soddisfatto il deputato M5s Francesco Berti: "Uno dei miei primi dossier"
LIVORNO. La polizia postale di Livorno non è più a rischio chiusura. Ridotta in pochi anni da nove a due agenti, ora ne avrà cinque. Il comando di piazza Benamozegh si occupa di reati come le truffe delle carte di credito e stalking, la pedopornografia, il cyberbulismo. Una battaglia – cui hanno preso parte anche i sindacati provinciali, come il Coisp nel 2014 con l’ex segreteria Angela Bona (ora Siulp) che ha organizzato anche una manifestazione – che è stata vinta. «Si vuole risparmiare sulla esigenze di conoscenza dei ragazzi, sulla vessazione psicologica che patisce una donna stalkizzata via internet, sulla probabile estorsione per aver consultato un sito hard – si leggeva in un volantino di cinque anni fa del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia – ma non si fa sapere che la cancelleria, gli automezzi, i dispositivi informatici e i locali che utilizza il personale sono a carico di Poste italiane».
Soddisfatto il deputato livornese del M5S, Francesco Berti. «È uno dei primi dossier che ho seguito da quando sono stato eletto. Mi sono recato più volte in Piazza Benamozegh e a Roma ho chiesto al ministero di attenzionare questa delicata situazione. La promessa è stata confermata dalla prefettura e dal comando: ci saranno tre nuovi agenti e la sezione non chiuderà. Da oggi i livornesi saranno più tutelati per i rischi legati al digitale, agli smartphone e ai computer. Ringrazio l'ispettore superiore della polizia, Massimo Montuori, per la tenacia e la professionalità». —
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