Gioco
I livornesi Giovanni e Catia fanno nevicare a Tirrenia...
Livorno, al ristorante Il Toscano l’idea dei due commercianti strega grandi e piccini. «Abbiamo installato due spara-neve che attiviamo quando passa la gente»
LIVORNO. Un livornese doc nella “terra di mezzo”, come simpaticamente lui chiama Tirrenia. Da tre generazioni nella storia del commercio cittadino, innamorato dal Natale, Giovanni Leonardi insieme alla moglie Catia De Santi vuole sorprendere. Stupire. Lasciare i passanti imbacuccati che passeggiano là davanti, a bocca aperta. Con loro, dietro al bancone del ristorante Il Toscano, per Natale a Tirrenia “nevica”. Davanti al locale sul viale del Tirreno, due spara neve sono pronti a sorprendere.
«La scelta di questo tipo di addobbi e animazione natalizia è data dalla nostra voglia di stupire, di contribuire a rendere ancora più fiabesca la magia del Natale e anche a far vedere che ci siamo, visto che la piazzolina con la pensilina dell’ex distributore di benzina davanti a noi ci mette un po’in ombra», a raccontare storia e ambizioni è Leonardi, appunto. Che si chiama come il nonno Giovanni. Quel nonno che nel 1923 era commerciante all’ingrosso e al dettaglio a Livorno. Quella famiglia che da quasi 100 anni fa parte della storia del commercio del territorio. «Mio nonno quando aveva 10 anni portava i fiaschi di acqua ai piani alti delle case: in piazza Cavallotti se lo rubavano tutti».
Giovanni junior ha ancora una bella foto del negozio del nonno addobbato a festa, che era in via Buontalenti. «Allora gli addobbi natalizi erano formati da due colonne fatte di forme di formaggio parmigiano alte fino al primo piano e una ghirlanda di prosciutti e fuori una guardia con i fucili per evitare eventuali furti».
Ieri, oggi. Gli addobbi cambiano. Ma la voglia di stupire e farsi notare è sempre la stessa. Obiettivo riuscito: il Natale del ristorante Il Toscano viene immortalato a colpi di foto e selfie. Luci e neve. Calore del Natale e senso di famiglia. «Abbiamo avuto l’idea degli spara neve dall’anno scorso: sono di fronte al nostro ristorante, sono telecomandati e li attiviamo quando passano famiglie, passanti, bambini – continua – E con nostra soddisfazione si fanno foto, selfie e video anche da inviare a parenti e amici, a cui fanno anche scherzi, dicendo “guarda a Tirrenia nevica”».
Giovanni Leonardi oggi ha 61 anni. Va fiero della sua livornesità. «Amo fare battute ai clienti con cui ho più confidenza e dico che qui dentro al mio ristorante siamo in provincia di Livorno», ci scherza su lui che di fatto si trova in provincia di Pisa. Già a 14 anni lavorava nel negozio di famiglia. Quando aveva 17 anni morì suo padre. Tutto cambiò.
«Con mio padre Giancarlo Leonardi morto a 46 anni, insieme a mia moglie Catia De Santi e a mamma Doretta Benini aprimmo a Tirrenia in questi locali un attività di commercio alimentare, gastropizzicheria, rosticceria, macelleria: abbiamo fornito cibo a centinaia di livornesi e pisani che mangiavano qui in pineta oppure al mare», ricorda. Nel 2002 in quegli spazi nasce Il Toscano restaurant. «Con l’avvento della grande distribuzione decidemmo di cambiare e nacque Il Toscano», è una storia livornesissima la sua. Uno spirito che tiene alto nel ristorante che d’estate e d’inverno si fa sempre notare per le “creazioni”. E se in questo periodo di Natale grazie a Giovanni, Catia e a tutta la famiglia a Tirrenia “nevica”, anche d’estate la fantasia non è da meno. «In estate siamo famosi per le bellissime surfinie che creano due cascate di fiori variopinti e rigogliosi sulla piccola piazzola del fu distributore di benzina antistante il ristorante e in inverno per le feste natalizie ci dilettiamo a fare il possibile per dare un po’di luce a Tirrenia», chiude.
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