Gioco
Appaltati lavori per un milione ora indaga una commissione
LIVORNO. Il direttore generale dell’Asl, Maria Letizia Casani, vuole vederci chiaro. I ritardi del cantiere, i cambi di progetto, le integrazioni al maxi appalto iniziale, hanno convinto la Casani ad istituire una commissione speciale composta da due professionisti esterni, un ingegnere e un dirigente amministrativo, e da un legale interno, per verificare – a titolo gratuito – se tutte le procedure applicate dall’ufficio tecnico dell’Asl siano state corrette, soprattutto in relazione alla sequenza temporale dei vari atti. Come avevamo scritto di recente, la Casani ha anche aperto un procedimento per accertare eventuali responsabilità dei tecnici dell’Asl.
Che cosa è successo esattamente da mandare nel caos totale la ristrutturazione del distretto di via del Mare e da far aprire un’indagine interna? Il Tirreno lo aveva scritto il 22 novembre, raccontando che la struttura di Ardenza era stata costruita – negli anni Cinquanta – con sabbia di mare e con problemi alle fondamenta tanto da rischiare di crollare, come emerso da una relazione firmata dall’ingegner Alberto Caserta, nuovo progettista della Casa della Salute di Ardenza.
Il fatto è che la relazione dell’ingegner Caserta è stata fatta nel settembre 2018 – al momento della sua nomina –, ma successivamente al progetto esecutivo e all’assegnazione di lavori per quasi un milione di euro da parte dell’Asl. E successivamente anche a quella che era la data prevista per l’avvio del cantiere.
Non a caso, inizialmente l’Asl aveva parlato di un restyling, lavori non particolarmente profondi che sarebbero durati non più di un anno.
Perché questa previsione completamente sballata fino al momento in cui è stato nominato Caserta?
Perché ci si è accorti così in ritardo che le strutture portanti del distretto di Ardenza erano così mal ridotte?
Secondo quanto emerso dalla relazione dell’architetto Icilio Lanini, responsabile del procedimento per l’Asl, l’azienda si accontentò, per realizzare il progetto, di sondaggi sull’edificio poco approfonditi. Lanini parla di “rilievi e saggi strutturali eseguiti nei limiti del possibile trattandosi di un edificio in piena attività (essi furono fatti nel 2017 quando il distretto ancora era aperto, ndr)”.
“Il livello di conoscenza della struttura acquisito non si è spinto oltre il livello di conoscenza limitata e per certi aspetti anche inferiore, essendo non sufficientemente esplorate ed esplorabili, le fondazioni, la maglia strutturale del corpo parallelo a via del Mare, e le travi di bordo”, evidenzia ancora l’architetto Lanini.
Il nodo è proprio qui: l’Asl fin dal 2017 era consapevole che i saggi sulla struttura erano stati superficiali. Al punto che – si ammette ora – “proprio per questi aspetti di incertezza il progetto strutturale si limitava al miglioramento sismico secondo le Norme tecniche per le costruzioni del 2008”.
Ma tutte le perplessità sui saggi non fermarono l’iter: tanto che i lavori vennero banditi con una base di gara di un milione (995. 347 euro, per la precisione) e nel giugno del 2018 la ditta romana Edilpicad si aggiudicò l’appalto. Salvo poi veder rivoluzionare in corsa il progetto, più di una volta, con l’ultima previsione di dover abbattere il vecchio edificio e tirarne su da zero uno nuovo...
G. C.
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