Gioco
Sale la spesa sociale di 420.000 euro «Contributi e azioni sul patrimonio Erp»
Ferroni e Raspanti: crescono le manutenzioni straordinarie Caso Chiccaia, indennità di esproprio di 900.000 euro
Un pacchetto di risorse destinate ai nuclei svantaggiati, alle spese per la prima infanzia, al rifinanziamento del progetto di sorveglianza attiva e alle offerte della borsa-lavoro fino all’incremento dei fondi per l’emergenza abitativa. «Una spesa corrente per il sociale che – sottolinea Viola Ferroni, assessore al Bilancio – cresce di 420.000 euro», con un occhio particolare per “gli investimenti sulla casa e sul patrimonio Erp”. Interventi che, nel dettaglio, specificherà l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Raspanti, nel corso della seconda commissione consiliare. Seduta presieduta da Stella Sorgente (M5S) e divisa in due parti di una maratona sul bilancio che si chiuderà a fine settimana: una prima, ieri mattina, dedicata al sociale. Una seconda, il pomeriggio, su commercio e turismo.
Vediamo quali azioni sono state messe in campo in un settore dove le emergenze crescono ogni anno a ritmi incessanti. Intanto ci sono oltre 400.000 euro in più – rispetto all’assestato 2019 – che vanno ad allargare le risorse per le persone svantaggiate da 7.500 a 70.000 euro. Da questa platea sono esclusi i beneficiari di reddito di cittadinanza. Si tratta di una misura che va a scongiurare un rischio (tipo il distacco dell’utenza per morosità) ma che si aggancia ad un’offerta formativa. Passano da 17.000 a 40.000 euro, poi, le risorse per la borsa-lavoro (qualificazioni ed opportunità professionali) e da 21.000 a 52.000 euro i soldi destinati ai contributi per la prima infanzia (dalle spese per il latte ai pannolini). Viene poi rifinanziato – ricorda Raspanti – il progetto di sorveglianza attiva che va ad incidere sulla sicurezza di anziani fragili mentre ci sono 200.000 euro in più per i non autosufficienti. Infine viene incrementato a 290.000 euro il fondo per la lotta alla povertà. Stessa cifra stanziata per l’emergenza abitativa, in particolare risorse per le “albergazioni straordinarie”. Sull’edilizia popolare i nodi al pettine sono quello della Chiccaia e, a ruota, della Cigna. Sulla Chiccaia – ricordava Ferroni – sono state già definite le indennità di esproprio per i 9 proprietari che dovranno decidere se essere liquidati (il plafond è di 900.000 euro) o ricorrere a permute con altri immobili di proprietà comunale. La gestione degli occupanti con diritto e senza diritto sarà affrontata con le risorse dell’emergenza dal momento che per 5 anni non possono beneficiare di alloggi Erp. Già delineato l’intervento sulle manutenzioni straordinarie degli immobili di edilizia popolare: da 1,2 a 1,4 milioni. In programma la messa a regime degli impianti di riscaldamento di alcuni immobile («A Livorno - dice Raspanti - ci sono 3.500 alloggi privi di impianto di riscaldamento). «A queste risorse già previste - fa sapere l’assessore - vanno aggiunti 500.000 euro che servono per le manutenzioni di immobili comunali non Erp». Nella seduta pomeridiana la commissione è stata incentrata sui numeri e le risorse destinate a turismo e commercio. Con Ferroni, in aula, l’assessore Garufo che ha sottolineato come ancora molto si deve fare per fare crescere un settore per certi aspetti ancora allo stato “primordiale”. Ma con risorse che l’ente destinerà per il progetto d’ambito grazie anche alle leve provenienti dalle aree mercatali (canoni, per primi). —
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