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Ladri scatenati sul lungomare spaccata nei bar di Antignano

Anna Cecchini
Ladri scatenati sul lungomare spaccata nei bar di Antignano

Livorno, colpi nei bar L’Acquamarina e Nicla, tentato furto alla baracchina Azzurra. Le telecamere hanno ripreso quattro ragazzi a bordo di due scooter

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LIVORNO. Scia di furti sul lungomare nella notte fra venerdì e ieri. Tre i locali presi di mira dai ladri, che in due casi sono riusciti ad entrare all’interno dei bar mentre nell’ultimo hanno forzato la porta e si sono dati alla fuga, forse dopo essersi resi conto che stava arrivando il titolare. Una ondata di microcriminalità che allarma i negozianti.. I colpi sono stati messi a segno nella zona del viale di Antignano: al bar Acquamarina, in largo Christian Bartoli, alla baracchina Nicla, proprio sul viale, e alla baracchina Azzurra nella vicina via Vespucci. Da una prima ricostruzione sembra che i ladri in azione siano stati gli stessi nei tre episodi, anche se la polizia deve ancora visionare con attenzione le riprese di alcune telecamere posizionate all’esterno dei bar.

L’allarme al caffé Acquamarina, come racconta Valentina Garzelli, una delle titolari «è scattato alle 3,05. L’allarme è collegato al cellulare e io abito molto vicino al bar, così mi sono vestita e sono volata qui in pochissimo tempo. Sul momento non ho visto nulla di strano, se non le luci spente nella nostra veranda. Subito è arrivata la polizia, che era in giro per altri furti in locali vicini». A quel punto Valentina si è resa conto che la porta di ingresso era stata forzata, ed entrando ha visto che i ladri avevano aperto la cassa e messo a soqquadro sotto il bancone. «Non hanno portato via nulla - ha detto - anche perché noi non teniamo neppure uno spicciolo». Nel pomeriggio di ieri Valentina e suo fratello hanno scoperto che anche una porta nel retro del bar era stata danneggiata.

Poi è stata la volta della vicina baracchina Nicla, proprio sul viale di Antignano, dove l’allarme è scattato poco prima delle 3.30 di notte, come ricorda la titolare Nicla Tomei. «Anche noi - spiega - abbiamo l’allarme collegato con il cellulare e con l’istituto di vigilanza Vesuvio. Siamo accorsi subito e ci siamo resi conto che hanno tentato di forzare la porta di ingresso. Non ci sono riusciti e allora hanno sfondato una finestra laterale con una base di supporto da ombrellone. Anche noi non teniamo soldi, quindi hanno soltanto messo confusione». Infine il tentato furto alla baracchina Azzurra, dove i malviventi non sono riusciti ad entrare. E il titolare, anche lui svegliato dal suono del cellulare collegato all’allarme, quando è arrivato davanti al suo locale non ha trovato nessuno, se non la porta d’ingresso danneggiata. Dalle telecamere esterne al bar Nicla riprende quattro ragazzi a bordo di due scooter. «Non si vedono i volti - spiega Nicla Tomei -, perché hanno tutti il casco integrale». —

A.C.

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di Redazione web