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Pizza e torta Galassi: "Siamo alla terza generazione"

Pizza e torta Galassi: "Siamo alla terza generazione"

Livorno, nonna e nipote raccontano: "Qui tradizione e innovazione"

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LIVORNO. La nonna e la nipote. Martina Mazzoni che tre anni fa, quando aveva 21 anni, decide di portare avanti l’attività di famiglia cominciata nel’99 da Luigia Galassi. Sempre nel nome della pizza e della torta. Della tradizione. «Quando ero più piccola lavoravo dentro al locale dei miei nonni per farmi la paghetta: ho studiato all’Iti, quando è arrivato il momento di scegliere cosa fare, volevo andare fuori a fare le stagioni come cameriera, poi mi sono lasciata convincere da nonna di restare qui. E ho fatto la scelta giusta», racconta la 24enne oggi al timone della pizzeria Galassi sul viale Carducci. Sacrificio, senso di responsabilità, voglia di lavorare e soddisfare i clienti fanno di Mazzoni una giovane imprenditrice. «Abbiamo da poco rifatto il locale, mi occupo un po’di tutto e mia nonna è una spalla insostituibile che mi insegna ogni giorno».

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Con loro, nel locale che fa anche servizio di consegne a domicilio, lavorano il pizzaiolo Alessandro De Montis, Amina che è cameriera e poi Elena Paon che aiuta, “dietro le quinte”.
«Per me è una grande soddisfazione vedere che mia nipote porta avanti l’attività di famiglia che 20 anni fa abbiamo con sacrificio aperto insieme a mio marito Giovanni Del Proposto che oggi non c’è più», dice con orgoglio nonna Luigia Galassi.


«Insieme alla pizza noi facciamo veramente bene anche la torta e alla fine di ogni cena immancabile la richiesta del nostro castagnaccio che è buonissimo e che faccio io», continua dal locale che ha una trentina di posti a sedere.
Oggi pizza e torta Galassi festeggia la terza generazione. Un grande traguardo. Che guarda al futuro con il rispetto della tradizione e la viglia di sperimentare.
«Per le pizze nuove in menù prendo spunto da quel che mangio fuori e poi provo: oggi per un pizzaiolo è fondamentale sapersi rinnovare e essere innovativo, altrimenti la concorrenza è spietata», continua Martina Mazzoni. E dal cilindro delle novità sono spuntate, per esempio, la pizza Toscana fatta con crudo, pecorino, rucola, tartufo su base margherita. Nel menù anche la pizza Agrodolce con gorgonzola, cipolla caramellata e marmellata di fichi. Una delizia. Va forte anche “la sfiziosa”: gorgonzola, pancetta, noci e bufala.
«I clienti oggi sono esigenti: bisogna offrire loro la massima qualità, è per questo che i nostri ingredienti sono sempre i migliori», ribadisce nonna Luigia Galassi. Lontani i tempi quando il menù era composto da tre pizze, margherita, napoli e marinara. Sorride nonna Luigia. Oggi nella carta di Galassi ci sono oltre 30 pizze (la pizzeria sta chiusa il mercoledì e gli altri giorni è aperta dalle 16 fino a chiusura per merende e cene). «Visi socievoli e sorridenti: questo è un altro punto a favore del nostro locale», chiudono nonna e nipote.

 

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