Il Tirreno

Livorno

Intervento 

Caruso: «Ha ferito la città chi ha cercato di impedire questo meritato omaggio»

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LIVORNO. «Il riconoscimento a Ciampi, per il quale sono felice di essermi battuto anche nella passata consiliatura dai banchi dell’opposizione, non è un atto politico ma un atto naturale. È il grazie ad un livornese straordinario ed il mantenimento della memoria verso un uomo che ha amato l'Italia, e che l'ha portata in Europa»: sono le parole di Pietro Caruso, esponente Pd, presidente del consiglio comunale. Precisando che «non è oggi il momento della polemica» Caruso non può fare a meno di ricordare quanto «sia stato doloroso, per la maggior parte dei livornesi, veder contestata e bloccata nella sua città l’intitolazione di un luogo simbolo come la rotonda d’Ardenza mentre altrove, come Firenze o Catania, gli venivano intitolate piazze e viali».

«Finalmente - continua Caruso - la nostra città si riconcilierà con uno dei suoi figli più grandi. L’intitolazione della Rotonda d’Ardenza a Carlo Azeglio Ciampi è un atto non solo dovuto, ma anche voluto e desiderato dai nostri concittadini, che rende il giusto merito a un livornese che è arrivato a ricoprire orgogliosamente la più alta carica dello Stato. E lo ha fatto unendo l’Italia e gli italiani facendoli sentire, a loro volta, orgogliosi del tricolore e dell’appartenza all’Europa».

«Carlo Azeglio Ciampi è stato, insieme a Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani - conclude Caruso - e da presidente Ciampi ha sempre portato alto, nel mondo, il nome dell'Italia e di Livorno mostrando con fierezza le sue origini». —



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