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Livorno

Il cugino della Gioconda e le “Questioni di famiglia”

Il cugino della Gioconda e le “Questioni di famiglia”

A Villa Trossi domenica conferenza su Ettore, stimato soprintendente e direttore della Pinacoteca di Brera, vittima delle leggi razziali durante il fascismo

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LIVORNO. Domenica alle 11, a Villa Trossi (via Ravizza 76)secondo appuntamento del ciclo di incontri “I Modigliani. Questioni di famiglia”. Emanuele Pellegrini, professore di storia dell’arte alla Scuola Imt Alti Studi di Lucca, presenta “Il Modigliani soprintendente”.Storico direttore della Pinacoteca di Brera a Milano dal 1908 al 1934, Ettore Modigliani (1873-1947) è uno degli esponenti maggiormente rappresentativi dei funzionari statali per le Belle Arti vissuti nella prima metà del 900. Storico dell’arte, funzionario integerrimo, organizzatore di mostre ed eventi culturali, solo negli ultimi anni Ettore Modigliani è stato studiato con l’attenzione che meritava, a partire dalla pubblicazione delle sue importanti Memorie con il trepidante racconto della custodia che fece alla Gioconda di Leonardo quando, rubata dal Louvre nel 1911, fu esposta a Brera prima di essere restituita alla Francia. Si ripercorreranno le tappe della sua lunga carriera, dalla giovinezza romana e alla formazione con Adolfo Venturi, alla Direzione di Brera sino agli scontri col regime fascista. Allontanato forzatamente da Brera nel 1935 e relegato Abruzzo, venne espulso dall’amministrazione pubblica con le leggi razziali. Di Ettore Modigliani si è fino ad oggi esclusa la parentela con Amedeo ma recentissime ricerche genealogiche di Matteo Giunti, presentate a Villa Trossi, rivelano che i loro padri erano cugini di primo grado. —



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