Gioco
Direttore di macchina ferito a una mano dallo scoppio del tubo
LIVORNO. Aveva iniziato a lavorare prima dell’alba, visto che la nave sarebbe partita in mattinata. Poi, all’improvviso, è scoppiato un tubo. Con il tappo che sarebbe schizzato velocissimo, colpendo la sua mano destra, rimasta gravemente ferita. Incidente sul lavoro alle 4.30 della notte fra martedì e ieri, con il direttore di macchina della nave chimichiera Valle di Nervion – 41 anni e originario dell’isola di Procida, in Campania – trasportato d’urgenza al pronto soccorso da un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni e poi trasferito prima a Cisanello, a Pisa, e poi al trauma center di Careggi, a Firenze.
Per fortuna il marittimo non rischierebbe l’amputazione dell’arto. Al vaglio la dinamica dell’incidente, su cui stanno indagando i militari della capitaneria di porto, subito intervenuti dopo l’allarme al 118 insieme al personale della sicurezza sul lavoro dell’Asl. La guardia costiera, per procedere, deve comunque attendere i primi referti dell’ospedale e capire al meglio l’ambiente di lavoro dove stava operando il quarantunenne. Secondo quanto ricostruito il tappo, incandescente, oltre ad avergli schiacciato la mano destra, avrebbe anche provocato delle ustioni.
«L’ambulanza chiamata immediatamente ha impiegato circa mezz’ora prima di intervenire e non è certo colpa del personale sanitario – dichiarano Patrizia Villa, segreteria confederale Cgil per la provincia di Livorno con delega alla sicurezza e Agostino Salza, della segreteria Filt-Cgil provincia di Livorno – e chiediamo ancora una volta, come ormai da tempo immemore, che venga predisposto un punto di primo soccorso h24 in porto, anche in considerazione del traffico passeggeri e delle interferenze gravissime fra merci e passeggeri. Un presidio antincendio h24, data la presenza di tante attività ad alto rischio, come in ogni porto che si rispetti che voglia trasmettere sicurezza a chi ci transita. Ogni volta – concludono i sindacalisti – pare che la richiesta venga condivisa e ogni volta resta lettera morta, pare principalmente per problemi economici». —
S.T.
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