Gioco
«La Motorizzazione in via Michon», l’Aci offre i suoi locali per sei mesi
La proposta del presidente Pardini per evitare i disagi ai livornesi durante i lavori in via dei Pelaghi: «Per i cittadini e per gli operatori del settore dover andare a Lucca sarebbe molto problematico»
LIVORNO. L’Aci è pronta a mettere gratuitamente a disposizione alcuni locali in città, per permettere alla Motorizzazione Civile di continuare a offrire i suoi servizi amministrativi ai livornesi nel periodo che servirà per effettuare i lavori per la messa a norma della struttura di via dei Pelaghi. Si tratta di una serie di uffici che si trovano in via Michon, proprio davanti alla sede storica dell’Automobil Club e che attualmente ospitano archivi e il quartier generale dei rally. La proposta arriva dal presidente dell’Aci Franco Pardini. «L’obiettivo - dice Pardini - è scongiurare i disagi per l’utenza».
Dopo la notizia diffusa dal Tirreno sulla volontà della direttrice della Motorizzazione, Sabrina Giannulli di chiudere temporaneamente l’edificio di via dei Pelaghi per eseguire una serie di lavori improrogabili all’impianto termico, elettrico, alle porte e al tetto, con il conseguente trasferimento dei servizi a Lucca e Massa, Pardini si dice disposto a garantire per un periodo anche di sei mesi una serie di spazi dove potrebbero trovare sede provvisoriamente gli sportelli e anche le aule per gli esami.
Resterebbe invece senza soluzione l’attività legata alle revisioni di mezzi pesanti e speciali, per i quali l’Aci non ha spazi adeguati. «Gli sportelli - evidenzia il presidente dell’Aci - sono immediatamente disponibili e potrebbero essere usati per il disbrigo delle pratiche automobilistiche collegate a patenti, fogli rosa, targhe, carte di circolazione, immatricolazioni, radiazioni e quant’altro». Ogni anno, come abbiamo scritto, passano dalla Motorizzazione oltre 50mila pratiche di automobilisti e motociclisti livornesi, a cui si aggiunge la cosiddetta “utenza tecnica”, quella che deve eseguire la revisione di autobus e camion, delle motrici che girano in porto, dei mezzi speciali dell’Esercito.
«L’utenza privata è cittadina ma in buona parte arriva dalla provincia - ricorda Pardini -. Si tratta di 150 persone che quotidianamente varcano i cancelli della Motorizzazione e che saranno costrette a rivolgersi ai ben più distanti uffici lucchesi, con conseguente maggior dispendio di tempo, carburante e quant’altro. Il nostro contributo vuole essere un semplice ma importante supporto all’imprescindibile funzione pubblica che il presidio Ministero dei Trasporti svolge sul territorio. Il nostro obiettivo è offrire una soluzione fattiva e rapida, scongiurando una potenziale grande criticità per privati e operatori del settore». Tra l’altro c’è un precedente, come ricorda il presidente dell’Aci.
«Avvenne a cavallo del Ferragosto di tre anni fa, quando la Motorizzazione chiuse i battenti per due giorni tra il 16 e il 17 agosto 2016 in maniera tanto improvvisa quanto clamorosa, a causa di una carenza di personale. Anche in quell’occasione, l’Automobil Club Livorno si attivò per continuare a garantire un servizio efficiente e continuato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38026142:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/11/28/news/a-lucca-per-la-patente-e-uno-scherzo-1.38026142]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
