Gioco
La Fondazione paga la retta a 23 bambini di nidi e materne
Il presidente Vitti: quasi 200 piccoli sono stati inseriti in otto anni nel progetto grazie a un intervento da 1,1 milione di euro. Scuole d’infanzia: oltre 900 posti
Grazie all’accordo tra il Comune e la Fondazione Livorno, 23 bambini potranno frequentare la scuola dell’infanzia con esenzione (totale o parziale) della retta. Anche quest’anno è stato portato avanti il “Progetto asili” che prevede l’impegno economico della Fondazione a sostegno delle famiglie più bisognose della città. Il presidente Riccardo Vitti la presenta come «un’iniziativa sociale ed educativa frutto di una lunga collaborazione con il Comune che va avanti da tempo: è l’ottavo anno del Progetto asili».
Per l’anno scolastico in corso, la Fondazione ha stanziato 130mila euro: in tutto un milione e 100mila euro dal 2012 a oggi, precisa Vitti spiegando che «sono 198 i bambini inseriti nei percorsi scolastici dell’infanzia in questi 8 anni grazie al nostro impegno». La priorità per l’assegnazione dei posti è riservata alle situazioni di grave disagio socio-economico: viene chiesto l’intervento degli assistenti sociali del Comune per individuare i bambini più in difficoltà.
«In nome della continuità educativa – segnala la vicesindaca Monica Mannucci – c’è una priorità per i bambini che già frequentavano l’asilo l’anno precedente. Poi si procede con l’individuazione di nuovi casi segnalati dai servizi sociali e iscritti al primo anno. Il Progetto asili ha due obiettivi: da un lato, inserire in un percorso educativo e sociale quei bambini che altrimenti ne sarebbero esclusi; dall’altro, facilitare le madri a ricercare un lavoro che, con più tempo libero disponibile, possono svolgere».
Queste agevolazioni sono rivolte ai bambini degli asili nido, fino cioè a 3 anni. «Il costo degli asili nido – aggiunge Mannucci – è inevitabilmente elevato perché comprende servizi molto articolati: ad esempio, bisogna disporre di una cucina che prepari appositamente tutti i pranzi calibrati per i bambini di quell’età. Esistono fondi ministeriali che servono per abbassare il costo delle rette, ma comunque non sono alla portata di tutti. Il nostro obiettivo? Aumentare le fasce “Isee” intermedie dove abbiamo le maggiori richieste, in modo da ridurre il costo a quanti più possibile».
Quanto alla lunghezza delle liste d’attesa, Mannucci dice che «al momento riguardano 216 bambini: ma, osservando quel che è accaduto in passato, il numero si riduce del 50% durante l’anno, perciò siamo ottimisti. Come Comune abbiamo 941 posti nelle scuole dell’infanzia: 553 nei nidi comunali, 388 in quelli privati accreditati. Ed è per pagare le rette a 23 bambini in quest’ultime strutture che verranno impiegati i 130mila euro della Fondazione Livorno».
Arca di Noè, Baby garden, C’era 2 volte, Casa del re, Chicchirillò, Il Nido delle Meraviglie, Pimpirulin, Scarabeo e Villa Liverani sono gli asili privati accreditati con il Comune che hanno aderito all’iniziativa. «Dei 23 bambini selezionati – conclude la vicesindaca – 7 appartengono a famiglie che usufruiscono dell’esenzione totale, mentre gli altri sono inseriti nelle due fasce di agevolazione più basse».
Finita la conferenza, la vicesindaca Mannucci, il presidente della Fondazione Livorno Vitti e la dirigente del settore istruzione e e politiche giovanili del Comune Rossana Biagioni hanno firmato la convenzione che disciplina il progetto tra Amministrazione comunale e Fondazione anche per l’anno 2020/21, che vedrà un ulteriore stanziamento di 130mila euro. —
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