Gioco
Il vescovo Giusti battezza e cresima a Gorgona un giovane detenuto
Livorno: il ventiquattrenne albanese Armando Ndoj si trova da tre anni nella colonia penale agricola. Domenica scorsa la cerimonia
GORGONA. Domenica primo dicembre, nella chiesetta dell’isola di Gorgona, è stato celebrato da parte del vescovo, monsignor Simone Giusti, il battesimo e la contestuale cresima di un detenuto in espiazione della pena proprio nella colonia agricola. Un momento molto emozionante, al quale hanno assistito gli agenti penitenziari di servizio e gli altri ospiti del progetto del ministero della Giustizia.
Il religioso ha raggiunto Gorgona con la motovedetta della polizia penitenziaria labronica partita dal porto di Livorno e sbarcata al porticciolo attorno alle 9.45, in perfetto orario rispetto alla tabella di marcia organizzata congiuntamente dal direttore del penitenziario, Carlo Mazzerbo, e dalla diocesi.
Dopo un caffè nella sala convegni dell’isola, alle 10 hanno suonato le campane della canonica, il segnale per tutti che stava iniziando la messa. Buona parte dei detenuti si sono quindi recati in chiesa per la funzione e presenziare alla celebrazione con il vescovo Simone Giusti, che ha voluto di elogio per il lavoro svolto dalla comunità, come sempre ha fatto per tutte le volte in cui ha visitato l’isola insieme alla polizia penitenziaria.
Durante la funzione è stato consacrato a Dio il giovane detenuto Armando Ndoj, nato in Albania 24 anni fa e che si trova a Gorgona da circa tre anni. A fare da padrino il dottor Giuseppe Fedele, che lavora a Gorgona da quasi 40 anni ed è a capo dell’area pedagogica, il quale ha raccontato di aver visto e assistito per la prima volta a una celebrazione di battesimo in carcere, mentre con questo è già il settimo detenuto che lui stesso, da quando opera sull’isola, ha cresimato.
Dopo aver assaggiato un dolce offerto dalla direzione del carcere, monsignor Simone Giusti si è rimbarcato con la motovedetta della polizia penitenziaria verso Livorno attorno alle 11 della mattina stessa, dopo poco più di un’ora dall’arrivo nella colonia.
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