Il Tirreno

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Il ristoratore Gonnelli bersaglio dei ladri: svaligiati il suo Bistro e il bar di Calafuria

Stefano Taglione
A sinistra il ladro in azione a Calafuria, a destra l'imprenditore Simone Gonnelli con uno dei suoi dipendenti, Modov Mactar Gueye, e i danni al locale
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A sinistra il ladro in azione a Calafuria, a destra l'imprenditore Simone Gonnelli con uno dei suoi dipendenti, Modov Mactar Gueye, e i danni al locale

Livorno, nella stessa notte spariti soldi e stecche di sigarette. Quasi diecimila euro di danni: «Non me ne capacito»

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LIVORNO. Due furti nella stessa notte. Con un bilancio pesantissimo: quasi diecimila euro di danni fra porte spaccate, pacchetti di sigarette spariti e soldi rubati. Doppio colpo dei ladri nei locali dell’imprenditore livornese Simone Gonnelli, che nella mattinata del 2 dicembre ha trovato svaligiati sia il bar-tabacchi “Precisamente a Calafuria”, una delle tappe d’obbligo per chi si sposta sul Romito, sia il Corner Bistro di piazza Giovine Italia, in centro. È stata una mano comune ad agire in entrambe le sue attività? Lui non sa spiegarselo, ma è una possibilità concreta. Anche perché prima d’ora non era mai successo. «Non so davvero cosa dire, sono esterrefatto», racconta mentre è in questura a sporgere denuncia.

È alle 23.37 – questo l’orario indicato dalle telecamere a circuito chiuso – che due ladri sono entrati nel noto locale a picco sul mare. «Hanno sfondato l’ingresso dal lato del ristorante, dove stiamo effettuando dei lavori – racconta il titolare – poi, tramite un corridoio, sono andati di là e hanno fatto razzia del denaro e delle sigarette dietro al bancone. Dal ristorante non hanno invece preso nulla, anche perché non c’è niente».

Dove c’è l’angolo tabacchi i malviventi hanno invece rubato tutti i pacchetti di sigarette in esposizione (per un valore totale, secondo una prima stima, di 4.500 euro), l’incasso del fine settimana pari a circa 2.500 euro e altri 300 dal fondo cassa. «Dalle immagini si vedono due persone incappucciate, ben attente a non guardare in alto, verso le telecamere – racconta Gonnelli, in passato vittima di una rapina nella sua villa di Quercianella, dove venne ferito da un colpo di pistola – quindi non si capisce bene se siano giovani o meno. Uno probabilmente ha fra i 35 e i 40 anni, non mi sembra di averli mai visti prima. L’altro, purtroppo, non si capisce proprio. Ho consegnato i nastri alla polizia di Stato, sperando che riescano a smascherarli».

L’impianto di videosorveglianza purtroppo non era collegato ad alcun allarme sonoro, motivo per il quale ieri mattina è stata una dipendente ad accorgersi di tutto e a chiamare il 113. Sul posto è arrivata la Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che sono dovuti intervenire una mezz’ora più tardi pure in centro, in piazza Giovine Italia, al Corner Bistro.

Anche qui l’allarme è partito da una lavoratrice, che non sapeva ancora del contemporanea raid di Calafuria, la quale ha trovato una porta forzata sugli Scali Novi Lena. Basito Gonnelli, quando lo hanno chiamato per il secondo colpo in poche ore. Al Corner Bistro, a differenza dell’altro locale, non ci sono telecamere. Difficile capire a che ora siano entrati i malviventi, sicuramente nella notte fra domenica primo dicembre e lunedì 2 visto che quando ha chiuso non c’erano stati problemi. Spariti circa 400 euro dal fondo cassa. Sarà la Squadra mobile, guidata dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, a cercare di capire se i furti siano in qualche modo collegati. Le indagini sono già state avviate.

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