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«Fino al 2014 struttura a posto e manutenzioni sempre regolari»

G.C.
«Fino al 2014 struttura a posto e manutenzioni sempre regolari»

Parla l’ingegner Leonida Cugno, per 26 anni direttore in via dei Pelaghi «Impianti a norma, caldaia e tetto rifatti, non so cosa sia accaduto»  

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«Ho lasciato la Motorizzazione il 28 febbraio 2014: non era Buckingham Palace, per carità, però le sue condizioni erano accettabili. Posso dire di averla lasciata sufficientemente a posto, senza particolari magagne». L’ingegner Leonida Cugno è stato direttore degli uffici di via dei Pelaghi per 26 anni, dal 1988.

Dopo aver letto della disastrosa situazione in cui oggi si trova la struttura - con diffide dei vigili del fuoco per le porte di accesso, con caldaia e impianto elettrico non a norma, con la pioggia che penetra dal tetto - ci tiene a difendere gli anni della sua direzione. «Se la situazione è degradata al punto di dover sospendere l’attività non lo so, però posso garantire che, almeno dal 2000 e fino al 2014, l’ufficio con i relativi impianti è sempre stato coperto con annuali contratti di manutenzione ordinaria e diverse ditte - che si sono succedute negli anni - erano incaricate di fare la manutenzione sia della struttura che degli impianti».

«Queste ditte - continua Cugno - avevano un calendario ben preciso, l'impianto elettrico doveva essere controllato mensilmente, quello termoidraulico ogni due mesi, c’era una tabella precisa dei lavori da fare. Ma negli anni sono stati diversi anche gli interventi di manutenzione straordinaria: dopo alcuni furti avevamo rinnovato l’impianto anti intrusione, avevamo rinnovato anche la caldaia che era vetusta. E a proposito di questa, devo dire che c'è sempre stato il terzo respomsabile previsto dalla legge che eseguiva i controlli previsti».

Anche per quanto riguarda le uscite di emergenza la situazione era a norma, secondo Cugno: «Abbiamo avuto negli anni diverse ispezioni anche da parte dell'Usl, un anno pagai io una penale perché le porte interne non erano esattamente come prevedeva la legge, sebbene io quelle porte le avessi trovate già così, ma tutte le uscite sono sempre state ispezionate, anche quelle di emergenza e del capannone e non ci sono mai stati problemi».

Stesso discorso per il tetto: «Rifacemmo la copertura con lastre catramate. Per questo mi sembra strana questa situazione, non so cosa sia successo. Se le assegnazioni ministeriali sono scemate fino al punto che non riescono più a fare manutenzione ordinaria non lo so dire, so che io andavo spesso a Roma e si riuscivano a ottenere fondi coi quali si riuscivano a tamponare le situazioni più gravi». —

G.C.

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