Gioco
Un tuffo moderno nella tradizione: da Tomei la pizza nasce tra i quadri
Livorno, Salvatore Gagliardo Gurrieri è il titolare della storica attività: «Sulle pareti le opere di pittori livornesi»
LIVORNO. Per molti quel nome riporta subito alla mente l’immagine della palma. Era piantata nel centro del locale, ad accogliere i clienti e ad impreziosire l’ambiente. Poi c’era quel forno con la copertura in rame. Da lì sono passate centinaia di migliaia di teglie di torta. E di schiacciatine, che potevi scegliere di mangiare in piedi oppure seduto ad uno dei tanti tavolini.
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Tomei per Antignano è storia. Gli anni passano, ma la tradizione resta. Il locale adesso è gestito da Salvatore Gagliardo Gurrieri, che, in piazza Bartolommei, inforna le pizze giorno dopo giorno. Anno dopo anno.
Salvatore, siracusano di origine, ha imparato il mestiere lavorando, per oltre vent’anni, proprio nello storico Tomei, di cui ha assunto la gestione nel 2003.
È arrivato a Livorno nel 1997 per il servizio militare e da quel momento non se n’è più andato.
Dallo storico Tomei prima stava in sala, servendo ai tavoli, poi è passato dall’altra pare del bancone, cimentandosi nel preparare le pizze. In quel momento ha imparato un mestiere che non ha più abbandonato.
«Ho deciso di non cambiare il nome del locale e di lasciare il vecchio menù - racconta Salvatore Gagliardo Gurrieri - Così da mantenere intatta la storia di un posto così significativo per Antignano. Ho lasciato anche i tavoli dello storico Tomei».
Gagliardo impasta e serve le sue pizze tutti i giorni, tranne il lunedì. «I clienti spesso dicono di apprezzare i nostri prodotti - sottolinea il pizzaiolo - La cottura da noi è lenta e ci dicono sempre che le pizze sono molto digeribili».
E quella del titolare del moderno Tomei, oltre a un lavoro, è anche una passione.
«È un mestiere che mi piace molto - racconta - Porto avanti l’attività con entusiasmo anche se spesso è difficile. Non tanto per la fatica, quella oramai non la sento più, quanto perché ci sono molte spese da sostenere. Ma vado avanti così».
Prosegue, cioè, servendo le sue pizze tra quei tavoli che sono entrati di diritto nella storia gastronomica di Antignano. E il locale è caratterizzato dalle altre passioni di Gagliardo: l’arte e il collezionismo.
«Ho deciso di appendere alle pareti quadri di pittori livornesi - racconta - li adoro e mi sembra che piacciano molto». Giovanni Bartolena, Angiolo Tommasi, Cafiero Filippelli, Gino Romiti, Benvenuto Benvenuti accolgono i clienti non appena varcata la porta, rendendo la stanza di fronte al banco un luogo dove immergersi nella tradizione pittorica labronica».
Arte e gusto, dunque, per una pizzeria storica che, negli anni, si è rinnovata, accogliendo tratti moderni pur mantenendo l’identità di un passato che viene evocato volontariamente a ogni angolo del locale. —
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