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Emergenza lavori nelle scuole, Mannucci assicura: "Ci sono 13 milioni per sistemarle"
Livorno, l'assessore: "A settembre sarà pronto il tetto delle Micheli". E nel 2020 parte l'intervento per il nuovo istituto di Corea
LIVORNO. Tra fondi comunali e fondi statali per “investimenti vincolati”, l'amministrazione ha a disposizione oltre 13 milioni di euro da destinare all'edilizia scolastica. A spiegare il piano complessivo delle spese è la vicesindaca Monica Mannucci, che un mese fa ha iniziato il tour degli edifici comunali e statali fino alla terza media, e che recentemente è stata a Roma per parlare con il ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti, chiedendo un apposito fondo per la manutenzione degli edifici storici.
«Tra 2019 e 2020 – ha spiegato la Mannucci – il Comune di Livorno ha programmato una lunga serie di interventi sia all'edilizia che all'impiantistica degli istituti scolastici cittadini. Mezzo milione (505mila euro, per la precisione, ndr) è stato utilizzato la scorsa estate per risolvere alcune problematiche particolarmente urgenti prima che l'anno iniziasse. Durante questo anno scolastico, inoltre, abbiamo programmato altri interventi per il valore di un milione e cento mila euro. Si tratta di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che non comportano grosse modifiche alle attività scolastiche e dunque possono essere svolti compatibilmente con le lezioni, nella massima sicurezza di alunni e insegnanti».
Per il 2020, poi, sono già stati calendarizzati altri interventi per un valore di quasi 3milioni. «Abbiamo già appaltato lavori per un valore di 2milioni e 800mila euro che saranno destinati soprattutto agli edifici scolastici storici, come le Micheli, che necessitano di interventi molto più approfonditi. Sono scuole che hanno bisogno di un restyling serio, con cantieri che occuperanno buona parte dell'edificio. Dunque non sono compatibili con le attività scolastiche e non possiamo far altro che aspettare la pausa estiva. Avremmo potuto farli già la scorsa estate perché le risorse le avevamo già a disposizione, ma ci siamo insediati troppo tardi e a quel punto non avremmo avuto tempo a sufficienza per organizzare bene i lavori». Il tetto delle Micheli, dunque, sarà pronto per settembre del prossimo anno.
«A metà ottobre – continua la vicesindaca – ho iniziato un giro di tutte le scuole, dagli asili nido fino alla terza media. Voglio avere una anagrafe dettagliata di tutte le strutture sia dal punto di vista didattico che sotto l'aspetto edilizio, parlando con i dirigenti scolatici e gli insegnanti per capire quali siano le necessità e le priorità. Poi, in ottica di programmazione, cercheremo di dare più risposte possibili e di rendere migliore il servizio scolastico a tutti gli alunni livornesi». A proposito di programmazione, il Comune ha partecipato a due bandi statali sull'edilizia scolastica e da Roma arriveranno circa 9milioni di euro. «Si tratta di “finanziamenti vincolati” che arrivano dal Ministero e che servono per la costruzione di nuove scuole. Grazie al bando triennale 2015-2017 arriveranno 3milioni di euro che serviranno per la costruzione di una nuova scuola per l'infanzia con due sezioni per anno che accoglierà fino a 150 bimbi. La realizzeremo in via Coltellini, in Corea, i lavori inizieranno nel 2020 e si concluderanno in un paio d'anni».
A fine 2020, poi, saranno affidati i lavori per la realizzazione della nuova sede delle Dal Borro. «Nella zona di via Bois c'è un terreno di proprietà comunale e lì abbiamo intenzione di realizzare una struttura che comprenda un ciclo scolastico, dalla scuola materna alla scuola primaria, che sostituisca quello delle Dal Borro, un istituto vecchio che necessità di grosse ristrutturazioni. Grazie al bando triennale 2018-2020, abbiamo a disposizione 5milioni di euro, ma saranno interventi con tempistiche più lunghe rispetto alla scuola in Corea. Infine, da Roma arriveranno ulteriori 700mila euro per la ristrutturazione della scuola Pazzini, con lavori che verranno fatti compatibilmente con le attività scolastiche».
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