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Soldi spariti in Comune, chiesto l’avvio della commissione ad hoc
Lega e Fratelli d’Italia protestano per il ritardo dell’avvio dei lavori: «La partenza non è assolutamente rinviabile»
COLLESALVETTI. L’opposizione tira le orecchie al sindaco per i ritardi nell’avvio della commissione d’inchiesta sull’ammanco che si è verificato nelle casse dell’amministrazione comunale. In particolare sono il capogruppo della Lega, Massimo Ciacchini, e Ornella Berretta, capogruppo dei Fratelli d’Italia.
Una vicenda che sta portando molta agitazione in ambito comunale e che ora, come spiegato da Il Tirreno nei giorni scorsi, vede la ex economa indagata per peculato. Tra il 2014 e il 2018 sarebbero spariti circa 450mila euro ( e comunque il conteggio non è definitivo). Una cifra che è quasi raddoppiata rispetto a quella nell’esposto presentato in procura poco prima delle scorse elezioni amministrative. In quel documento, firmato dal sindaco Lorenzo Bacci e dalla segretaria comunale, si parlava di 243mila euro. In questi mesi la procura ha indagato per cercare di ricostruire come questi soldi sono spariti perché tanti pagamenti che risultano effettuati non sono però mai giunti a destinazione. E poi c’è da capire dove sono finiti tutti questi soldi.
«In merito ai lavori della già costituita commissione d’inchiesta per l’ammanco verificatosi nelle casse comunali e su cui è stato aperta un’indagine giudiziaria - spiegano i due capigruppo - contando sul senso di responsabilità di tutte le forze politiche rappresentate nel consiglio, bisogna ricordarsi delle legittime aspettative dei cittadini che vogliono e devono essere informate non solo dai mezzi di informazione, ma anche e soprattutto dalle istituzioni e dai loro rappresentanti liberamente eletti in consiglio comunale».
«Per questo - vanno avanti i due capigruppo - richiamiamo il sindaco Adelio Antolini agli impegni presi nel consiglio comunale stesso che ha istituito la commissione in questione ed in particolare in ordine alla non rinviabile partenza dei lavori entro la fine del corrente mese di novembre».
Per Ciacchini e per Beretta si tratta dunque di una questione di trasparenza che va affrontata al più presto nel luogo che è stato già deputato. —
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