Il Tirreno

Livorno

squadra mobile 

Finisce in carcere dopo aver aggredito un poliziotto a testate

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LIVORNO. Nonostante dovesse rimanere agli arresti domiciliari, gli agenti della Squadra volante, guidati dal commissario capo Claudio Cappelli, lo avevano sorpreso in giro per piazza Garibaldi. E nell’occasione, reagendo al loro controllo, aveva preso a testate uno di loro, mandandolo al pronto soccorso con una prognosi di una settimana.

Martedì scorso la Squadra mobile della questura, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, ha accompagnato in carcere il trentenne tunisino Hamed Hamza, in precedenza accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

L’autore del reato, inizialmente agli arresti domiciliari con la possibilità di assentarsi da casa solo per motivi di lavoro, nei giorni passati ha ripetutamente contravvenuto alle prescrizioni imposte dal giudice del tribunale labronico.

Indagato anche per il reato di evasione, secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato aveva nuovamente posto in essere comportamenti minacciosi e violenti nei confronti degli agenti, per cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, valutata particolarmente aggressiva la sua indole e ritenendolo sprezzante del rispetto della legge, lo ha rinchiuso in carcere, dove martedì scorso è stato accompagnati dai Falchi della Squadra mobile, la sottosezione di via Fiume che dal febbraio scorso fa anche interventi di emergenza sulle moto, affiancando l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico nel pronto intervento. —

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di Redazione web