Il Tirreno

Livorno

Prende a testate un poliziotto ed evade dai domiciliari: ora è in carcere

La vicequestore aggiunto Valentina Crispi con il questore Lorenzo Suraci (foto d'archivio)
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La vicequestore aggiunto Valentina Crispi con il questore Lorenzo Suraci (foto d'archivio)

Livorno: la Squadra mobile, su disposizione del tribunale, ha accompagnato alle Sughere il trentenne tunisino Hamed Hamza. 

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LIVORNO. Nonostante dovesse rimanere agli arresti domiciliari gli agenti della Squadra volante lo avevano sorpreso in giro per piazza Garibaldi. E nell'occasione, reagendo al loro controllo, aveva preso a testate uno di loro, mandandolo all'ospedale con una prognosi di una settimana. Lo scorso 26 novembre la Squadra mobile della questura, guidata dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, ha accompagnato in carcere il trentenne tunisino Hamed Hamza, accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
 
L’autore del reato, inizialmente agli arresti domiciliari con possibilità di assentarsi da casa per motivi di lavoro, nei giorni scorsi ha ripetutamente contravvenuto alle predette prescrizioni. Indagato per il reato di evasione, aveva nuovamente posto in essere atti di violenza nei confronti degli operatori di polizia intervenuti, per cui il gip del tribunale di Livorno, valutata particolarmente aggressiva la sua indole e ritenendolo sprezzante del rispetto delle norme, lo ha rinchiuso in carcere, dove è stato accompagnati dai Falchi della Squadra mobile.

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