Il Tirreno

Livorno

Dai banchi di scuola al campionato italiano di scacchi: la favola di cinque bimbi livornesi

STEFANO TAGLIONE
Dai banchi di scuola al campionato italiano di scacchi: la favola di cinque bimbi livornesi

Grazie ai preziosi insegnamenti dei loro istruttori Raiano e Soventi hanno trionfato in Toscana volando a Trento ai tricolori per gli studenti 

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il racconto

STEFANO TAGLIONE

Nonostante fossero solo alla loro prima esperienza negli scacchi che contano, ai campionati nazionali hanno tenuto alti i colori di Livorno. Ben figurando contro avversari più forti e grandi di loro. Ettore – di appena otto anni e con una promettente carriera davanti – ha vinto e pareggiato addirittura con avversari delle scuole medie, veterani rispetto a un bimbo come lui. Raul, l’adolescente che guidava il gruppo, dopo aver sbaragliato la concorrenza in Toscana non si è mai fermato, portando la squadra verso due altre importantissime vittorie che hanno tenuto alto il morale in un torneo che si annunciava proibitivo.

Gli amaranto delle 64 caselle brillano anche alle finali tricolori di Arco di Trento, concluse lo scorso 3 novembre. Alla prima esperienza il capitano Raul Barbetti, la bravissima Aurora Trambusti, la certezza Elia Rossi, l’under 12 Tommaso Spiller e la mascotte Ettore Sassi (under 8) si sono fatti valere contro corazzate dello Stivale come Palermo, Ostia, Torino e Montebelluna. Quindicesimo posto, davanti ai pari grado di Cecina, partendo con una delle squadre più giovani d’Italia, «è un risultato straordinario», dice uno dei loro istruttori, il maestro Andrea Raiano, che insieme al docente Maurizio Soventi (anche lui istruttore federale, valido scacchista e accompagnatore della squadra in Trentino), li sta guidando in un percorso di apprendimento che li porterà a migliorare ancora molto, visti i margini enormi che tutti hanno.

I cinque livornesi hanno totalizzato cinque punti (due vittorie, un pareggio e tre sconfitte) confrontandosi contro baby candidati maestri che potevano battere pure i loro accompagnatori adulti. Dopo un avvio duro, con una secca sconfitta per quattro a zero, è arrivato un filotto di due vittorie e un pareggio che ha portato i ragazzini del circolo di Livorno a una medaglia di bronzo provvisoria, un risultato insperato anche nella più rosea delle aspettative. Un’impresa per i bambini e i ragazzini che si sono formati lontano dall’agonismo sfrenato nelle scuole labroniche grazie al progetto “Gioco scaccia gioco” ideato da Raiano, che oltre a diffondere la cultura degli scacchi, con il suo fair play, vuole rendere tutti più consapevoli sui rischi e i pericoli del gioco d’azzardo patologico, che purtroppo miete sempre più vittime. A breve partirà anche l’edizione 2019-2020: da quest’anno il progetto è regionale e aumenta di importanza.

E per chi fosse interessato a giocare in città o a far conoscere le iniziative ai propri figli ecco gli appuntamenti: ogni sabato al Museo di storia naturale (dalle 16 per i più piccoli e dalle 17.30 alle 19 per i ragazzi più grandi) e, da poco, per tutti anche ogni lunedì, mercoledì e venerdì al circolo Carli con un esperto che assisterà tutti dalle 16 alle 19. Inoltre, sabato prossimo, alle ore 15 al Arci Carli di Salviano si svolgerà la seconda edizione del Torneo delle famiglie, organizzato dall'Asd Livorno scacchi e l'Agenzia Generali di Via Cairoli. —

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