Gioco
A Villa Fabbricotti inaugurata una panchina rossa
Ieri la presentazione grazie a un progetto dell’istituto Attias (classe 5ª A) In programma c’erano anche brani di “Non volevo vedere”
LIVORNO. Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. È’ stata presentata ieri mattina al parco di villa Fabbricotti, al Chioschino nell' ambito delle attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica nella giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Già presenti in molte città italiane, Le “Panchine Rosse” contro la violenza nascono nel 2014, come evoluzione dell'iniziativa nazionale “Scarpe Rosse”. Simbolo di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza sulle donne, invitano ad un momento di riflessione e tentano di rappresentare un antidoto all'indifferenza.
L' iniziativa di Livorno nasce nell'ambito del progetto di Cittadinanza e Costituzione portato avanti dall'istituto Itc Attias dalla classe 5ªA; un progetto con lo studio delle leggi che hanno cambiato la vita delle donne e del paese, dal diritto di voto al femminicidio, la misoginia nella letteratura italiana e le disparità di genere nei luoghi di lavoro.
“Una Panchina Rossa”, il colore del sangue, a ricordare la presenza mutata in assenza, è idealmente occupata da una donna invisibile, mostra un vuoto che non può essere dimenticato. «Un posto dove si sono sedute l'amica, la mamma, la moglie e invita, chi dovesse passarvi accanto, a fermarsi, a riflettere, a non dimenticare e a mantenere alta l'allerta« spiegano gli alunni della V A dell’istituto che hanno curato il progetto. Sulla panchina due occhi penetrano l'anima come il monito inciso “... e ricorda che l'amore non colpisce in faccia mai...”. Tratto da una canzone di Ermal Meta, per ricordare che “è vietato morire”, che bisogna dire no alla violenza ».“Disobbedienza” alla violenza quindi, intesa come rifiuto dei modelli educativi emotivamente sbagliati; necessità di riconoscere l'errore ed essere in grado di prenderne le distanze. La giornata, a cui hanno partecipato anche gli avvocati dell’Aiaf, è proseguita con un reading degli alunni di alcuni stralci tratti dal libro “ Non volevo vedere” di Fernanda Flamigli e Tiziano Storai, la storia di una donna, ma anche di dieci, cento, donne, il racconto di un rapporto malato dall'epilogo annunciato. La panchina rossa, dopo la presentazione, è stata portata alla scuola Attias. —
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