Gioco
Quel farmaco nelle coronarie quando tutte le speranze erano perse
In inglese si parla di resuscitation, che in linguaggio scientifico si traduce con rianimazione ma che trasmette bene l’idea di una vera e propria resurrezione.
«Il paziente poteva essere dichiarato morto - hanno spiegato i medici che quel giorno erano in sala emodinamica -. Spesso i protocolli convenzionali ci autorizzerebbero ad arrestare le manovre rianimatorie dopo molti meno sforzi rispetto a quelli che realmente facciamo, ma noi tutti i giorni lottiamo all’inverosimile, anche inventando metodologie diverse da quelle convenzionali, per strappare i pazienti alla morte. L’intesa fra cardiologo interventista e anestesista é essenziale in queste situazioni di confine tra vita e morte: in questo caso specifico la decisione di tentare una mossa estrema e fuori da ogni linea guida é nata condivisa, generata dalla ragionevole speranza che non fosse ancora arrivato il momento di accettare la fine per questo 57enne».
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