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Livorno

guardia di finanza 

Ventuno dipendenti irregolari in una ditta di stoccaggio auto

Ventuno dipendenti irregolari in una ditta di stoccaggio auto

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LIVORNO. Quattro dipendenti in nero e altri 17 con un regolare contratto, ma sorpresi durante un controllo al di fuori dell’orario consentito dal Libro unico del lavoro. I militari della Prima compagnia della guardia di finanza di Livorno, guidati dal tenente Antonio Stabile, hanno individuato nell’area industriale a ridosso del porto una società di stoccaggio veicoli che, operando in subappalto in un piazzale, si avvaleva di 21 operai (tutti italiani) senza tutele o impiegati fuori orario.

La ditta – la cui amministratrice unica è una donna livornese di 55 anni – ha sede in centro e opera in subappalto su un piazzale di via Firenze, i cui proprietari – spiegano le Fiamme gialle – sono estranei alle indagini. L’azienda titolare, insomma, aveva affidato questa specifica mansione a una seconda impresa, che è poi quella presa in esame dalla guardia di finanza, che nei mesi scorsi aveva effettuati una serie di controllo contabili poi culminati nella sanzione. Il nome della società non è stato reso noto.

La donna è stata multata a livello amministrativo per 8.200 euro. Fondamentale la collaborazione degli ispettori di Inps e Inail. L’identità della titolare della ditta non è stata comunicata. Gli addetti alla movimentazione delle macchine si occupavano di ritirare i mezzi dalle bisarche in arrivo per lo più dalla Germania e di tenerli in deposito sui piazzali in attesa di destinarli alle varie concessionarie italiane. L’inchiesta non ha risvolti penali, ma amministrativi. —



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