Il Tirreno

Livorno

Distretto sanitario di via del Mare verso l'abbattimento, l’Asl apre un’indagine

Distretto sanitario di via del Mare verso l'abbattimento, l’Asl apre un’indagine

Livorno, il direttore generale Casani ha chiamato a rapporto tutti i tecnici: istruttoria per accertare la responsabilità di ogni passaggio

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LIVORNO. Ieri pomeriggio, negli uffici della direzione dell’ospedale, al secondo piano del palazzo di viale Alfieri, Maria Letizia Casani, numero uno dell’Asl, ha chiamato a rapporto tutti i dirigenti e i tecnici che hanno seguito la pratica della ristrutturazione del distretto sanitario di Ardenza.. Dopo l’articolo del Tirreno in cui si raccontavano tutte le problematiche che nell’ultimo anno e mezzo hanno portato a fermare il cantiere e a rivedere completamente il progetto fino alla probabile decisione di abbattere la vecchia struttura e ricostruire da zero, la Casani ha preteso spiegazioni su ogni passaggio e ogni decisione presa dal 2018 da parte degli uffici. E ha annunciato un’indagine interna immediata.

«Considerata la delicatezza della vicenda, la direzione metterà in atto le procedure per valutare le responsabilità in merito all'operato della struttura tecnica dell’Asl e le eventuali azioni necessarie, soprattutto in relazione alla sequenza temporale inerente ai diversi passaggi», recitava una nota inviata dall’azienda sanitaria ieri sera al termine dell’incontro.

Sono diversi i punti su cui la direttrice dell’Asl pretende chiarimenti per capire se gli uffici abbiano agito in maniera corretta: 1) perché si è proceduto con il maxi-appalto (995mila euro di base poi aggiudicato con un ribasso importante) nonostante la consapevolezza che i sondaggi sull’edificio erano stati superficiali; 2) perché si è deciso di integrare il progetto iniziale dopo aver scoperto che c’erano grossi problemi strutturali legati alla qualità del cemento e delle fondamenta, non ritenendo invece di ripartire da zero fin da subito; 3) perché nonostante il 30 settembre 2019 il Genio Civile avesse dato altre prescrizioni agli uffici tecnici dell’Asl in merito al progetto, la direzione sia stata tenuta all’oscuro dei nuovi intoppi tecnici che avrebbero comportato un ulteriore allungamento dei tempi di conclusione del cantiere.

Proprio la non conoscenza di questi ulteriori intoppi - di cui invece gli uffici sapevano -, aveva fatto affermare alla direttrice, in un’intervista rilasciata a metà ottobre al Tirreno, che il 20 aprile 2020 il nuovo distretto sarebbe stato pronto, cosa che invece è stata smentita dai fatti.

Se la direzione dell’Asl adesso cerca di capire chi ha eventualmente sbagliato e perché, c’è anche da trovare una soluzione all’impasse che si è creata al cantiere di via del Mare. La stessa Asl definisce la situazione «piuttosto complessa anche alla luce delle ultime osservazioni giunte dal genio civile».

C’è da decidere insomma come proseguire, se procedere all’abbattimento e come ricostruire il distretto. Un’idea l’avremo lunedì quando verrà convocata una conferenza stampa nella quale oltre a precisare la situazione saranno fornite «possibili soluzioni da adottare, anche a breve termine».

Intanto sulla questione ha presentato un’interrogazione il consigliere regionale Francesco Gazzetti «per capire la situazione e cosa ancor più importante, come si procederà».

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