Il Tirreno

Livorno

Ventuno lavoratori irregolari in un'azienda di stoccaggio auto in porto

Due militari della guardia di finanza (foto d'archivio)
◗
Due militari della guardia di finanza (foto d'archivio)

Livorno: quattro erano in nero e 17 avevano prestato l'attività oltre gli orari contrattuali. Il blitz della guardia di finanza

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le Fiamme gialle labroniche della Prima compagnia, guidate dal tenente Antonio Stabile, hanno individuato nell’area portuale-industriale di Livorno, una società di stoccaggio veicoli che si avvaleva di 21 lavoratori, tutti italiani, sprovvisti di contratto o impiegati oltre gli orari contrattualizzati.

Incrociando le dichiarazioni dei dipendenti dell’impresa con le rilevazioni degli ingressi sul posto di lavoro è emerso che l’azienda, con la sede legale nella zona centrale di Livorno, ha utilizzato nell’anno in corso quattro lavoratori in nero, ossia privi di contratto e 17 dipendenti irregolari, cioè persone che avevano prestato l'attività oltre gli orari indicati nel Libro unico del lavoro. L'attività ispettiva si è svolta in stretta collaborazione con l'Inps e l'Inail.
 
Elevata nei confronti dell’amministratrice unica - la cui identità non è stata resa nota - una sanzione amministrativa di ottomila euro. Gli addetti alla movimentazione delle macchine si occupavano di ritirare i veicoli dalle bisarche provenienti soprattutto dalla Germania, tenerli in deposito sui piazzali, in attesa di destinarli presso varie concessionarie italiane.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web