Gioco
Celebrata dal vescovo la patrona dei carabinieri
LIVORNO. Si è celebrata ieri la Madonna Virgo Fidelis, patrona dei carabinieri. La ricorrenza è stata ricordata con la messa officiata dal vescovo Simone Giusti al santuario di Montenero. Alla commemorazione erano presenti le più alte cariche cittadine, il prefetto Gianfranco Tomao, il comandante della Seconda brigata mobile, il colonnello Stefano Iasson, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Massimiliano Sole, il sindaco Luca Salvetti, nonché una folta rappresentanza di carabinieri in servizio e in congedo, unitamente a numerosi cittadini che hanno voluto testimoniare l’attaccamento all’istituzione e ai suoi appartenenti. Vicinanza resa ancora più significativa dalla presenza di Paola Coen Gialli, vedova del sottotenente Enzo Fregosi, vittima di Nassiriya e Medaglia d’oro al merito della Pubblica sanità e dalla signora Paola, figlia del capitano Giotto Ciardi, Medaglia d’oro al Valor militare.
A conclusione della messa, il colonnello Iasson nel ringraziare tutti i partecipanti ha ricordato l’evento bellico del 21 novembre 1941, di cui quest’anno ricorre il 78° anniversario. In quella circostanza, un intero battaglione di carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Per quegli eventi, alla Bandiera dell’Arma dei carabinieri fu conferita la seconda Medaglia d’oro al Valor militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima guerra mondiale.
Il comandante della Seconda brigata ha inoltre voluto sottolineare la Giornata dell’orfano, che dal 1966 (anno in cui fu istituita) viene celebrata in concomitanza della Virgo Fidelis. L’iniziativa, nata nel secondo dopoguerra, ha come compito specifico quello di fornire un concreto sostegno alle famiglie dei carabinieri scomparsi, assicurando ai figli rimasti orfani un adeguato percorso di studi. —
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