Gioco
Spinte e calci a fine gara: l’arbitra chiama la polizia Portata via dopo le offese
Violenza alla fine della partita Orlando-Pappiana in Corea Versioni opposte delle squadre: «Ci hanno colpiti da dietro» «No, nessuna aggressione»
LIVORNO. Dopo una partita tutto sommato corretta, senza neanche un cartellino giallo, al triplice fischio è scoppiata la rissa. «Un avversario ha colpito uno dei nostri con un calcio a mezza vita. Da dietro, mentre non poteva difendersi», accusa Emiliano Bandinelli, neodirettore sportivo dell’Orlando, squadra di seconda categoria (girone E) che gioca nel campo di via Don Aldo Mei. Ed è a questo punto che domenica pomeriggio si è scatenato il parapiglia, con la polizia che ha dovuto scortare fuori la giovanissima arbitra designata per il match Orlando-Pappiana, finito uno a uno, la ventunenne di Pontedera Annalisa Borriello. La ragazza – non certo alle prime armi nel mondo dilettantistico e considerata dall’Uefa fra i direttori di gara donna di maggior talento in Europa – avrebbe poi raccontato di essere stata offesa.
«Ho parlato con l’allenatore di San Giuliano Terme, dicendogli che certe cose non possono succedere – prosegue Bandinelli – visto che la partita si era giocata in un clima di grande sportività, senza nemmeno un cartellino giallo. Ci sta che durante le gare due giocatori si provochino, ma non è giustificabile che un ragazzo di 19 anni venga colpito a gioco fermo da un avversario, per altro del ’95, quindi molto più grande di lui. Quanto accaduto è ingiustificabile, il calcio è un gioco».
Lo juniores dell’Orlando è stato soccorso con del ghiaccio e avrebbe un vistoso ematoma proprio dove ha ricevuto la botta. «Dopo l’aggressione si è formato un capannello – prosegue Bandinelli – con i calciatori che si sono alzati dalle panchine. È volato qualche spintone, ma il nostro giocatore ha avuto la peggio».
Immediato l’arrivo delle forze dell’ordine, sul posto con due volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, e una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno, diretta dal maggiore Guglielmo Palazzetti. Nessuno per il momento sarebbe stato denunciato, anche se gli agenti dopo aver riportato la calma hanno atteso l’arbitra fuori dallo spogliatoio, scortandola fino all’auto per evitare che potesse essere aggredita. «Anche se alla fine – conclude Bandinelli – al campo ero rimasto solo io. L’arbitra mi ha pure ringraziato». In base al referto consegnato ai dirigenti nessuno sarebbe stato espulso. Ma si attende la decisione del giudice sportivo, col bollettino pubblicato giovedì.
Diversa la ricostruzione dei fatti fornita dai vertici del Pappiana, la squadra del comune di San Giuliano Terme (Pisa) che ha sfidato l’Orlando, al primo punto della stagione dopo il cambio di allenatore e direttore sportivo. «Due giocatori, uno nostro e un avversario, si sono infastiditi durante tutta la partita – spiegano dalla società pisana – e a fine gara è volato qualche schiaffo. Un calciatore dell’Orlando ha rincorso uno nostro. C’è stato un parapiglia, non la chiamerei rissa. Fino a quel momento la partita era tranquilla, ora attendiamo il bollettino per capire cosa realmente sia successo. Noi siamo vittime». —
S.T.
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