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Nuovo ospedale, il presidente dei medici: «Ok ma in 3 anni e allarghiamo all’area ex Pirelli»
Livorno, Vincenzo Paroli, parla delle priorità per la sanità livornese «Liste d’attesa e pronto soccorso da potenziare, ma abbiamo personale valido»
LIVORNO. Liste d’attesa, pronti soccorso da adeguare potenziandone il personale, prevenzione – a partire dalle scuole – ed ospedale a Livorno. “ma non in 10 anni, ma in 3 come per l’area nuova di Cisanello”. Vincenzo Paroli, presidente dell’Ordine dei Medici di Livorno, indica le priorità per la sanità livornese.
Dottor Paroli, qual è lo stato di salute della sanità livornese?
«Non diversa da quella di altre parti, mi riferisco alla sola Toscana. La nostra Regione marcia in sintonia con le regioni più solerti al buon funzionamento della macchina. Ancora tanto da migliorare ma possiamo contare su un esercito (medici, infermieri, tecnici ed amministrativi) di buon livello e nel giudizio sono stato molto severo».
Dove migliorare sin da subito?
«Dobbiamo migliorare nelle liste di attesa. Con la dottoressa Casani al vertice dell'area Nord-Ovest abbiamo fatto dei notevoli passi avanti. Dobbiamo fare qualche altro passo e qui la classe medica è pronta a dare una mano. Dobbiamo migliorare ed accelerare i tempi nella costruzione o ristrutturazione delle Case della salute, dobbiamo investire maggiormente nella prevenzione; penso in particolar modo nella prevenzione in ambito scolastico per preparare le nuove generazioni ad impostare la loro vita lontani da stravizi non soltanto da fumo, da oppiacei ma soprattutto dal rischio di una cattiva alimentazione. Dobbiamo potenziare il personale sanitario nei presidi di pronto soccorso che devono avvalersi di una astanteria con posti letto in numero adeguato. Ho parlato di posti letto e non di barelle che devono servire esclusivamente per trasportare i malati da un reparto all'altro. Il pronto soccorso deve essere il salotto buono dell'ospedale ed una astanteria con posti letto vuoti è indice di un buon funzionamento di un ospedale. Devo dire che il personale del pronto soccorso, oggi, lavora in modo eroico».
Qual è la posizione dell’ordine sul nuovo ospedale di Livorno?
«In linea con l'amministrazione comunale ed i vertici dell'Asl. La città di Livorno non può continuare ad avere un cantiere sempre aperto in ospedale. Si è parlato per tanti anni di costruirne uno nuovo, ora finalmente è stata trovata l'ubicazione che si inizino da subito i lavori. Dove siamo critici è sui tempi di realizzazione: non 10 anni ma 3 anni come sono stati previsti per l'area nuova di Cisanello a Pisa. Aggiungo che non sarebbe male prevedere nel progetto di allargare l'area predestinata al contiguo Parterre ed ex Pirelli per collocare area parcheggi per il personale sanitario e per i visitatori».
E gli ospedali di Cecina e Piombino?
«Momentaneamente si deve andare avanti con il progetto degli ospedale in rete. Ma anche qui ho in mente delle proposte che ho avanzerò al direttore generale».
Avete già avanzato proposte a Asl ed enti locali?
«Certamente. L'Ordine di Livorno ha instaurato un proficuo confronto in ambito sanitario con sindaco, Asl, consiglio dei Primari e sindacati medici. Il 16 dicembre sindaco e direttore generale Asl Nord-Ovest sono stati invitati dal consiglio dell'Ordine per fare il punto della situazione in area sanitaria». —
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