Gioco
Caldaia ko, sessanta famiglie senza riscaldamento da giorni
Livorno, quasi 200 persone al freddo (13 gradi) in cinque palazzi di Casalp in via Perini. I residenti chiedono aiuto al Tirreno. Raspanti: «Serve una soluzione rapida»
LIVORNO. Quel maledetto termometro da giorni segna 13 gradi. «In casa fa freddissimo, viviamo costantemente con la stufa accesa e le coperte addosso». Sessanta famiglie, negli alloggi popolari di via Perini, non sanno più come fare. La maxi- caldaia, una sola per cinque palazzi, è stata trovata sommersa da un metro e mezzo d’acqua e aspetta di essere riparata per l’ennesima volta, «ma manca un pezzo», dicono dal Comune. In questo mese non ha mai funzionato.
I residenti, quasi in lacrime, hanno scritto al Tirreno per chieder aiuto. Promuovendo una raccolta firme. «La settimana scorsa, quando i tecnici hanno aperto il vano – racconta una di loro, Erika Terreni – ne è uscito un fiume d’acqua, tanto che hanno dovuto chiamare perfino la Tecnospurghi. La ditta la dovrebbe riparare, ma manca un pezzo importante che non sappiamo quando arriverà. Nel frattempo dobbiamo usare le stufe, con buona pace per la bolletta elettrica che sarà salatissima. Ma qui vivono anche bambini e disabili...». I termosifoni, negli alloggi di Casalp, sono spenti dall’anno scorso. Da quando a marzo «su quella stessa caldaia, che già si era rotta, venne effettuato un rattoppo. Infatti siamo punto e a capo», prosegue Terreni. Partita immediatamente la raccolta firme che presto arriverà in municipio, con gli abitanti che denunciano pure «le numerose crepe che si sono formate sui muri dall’avvio dei lavori del nuovo sottopasso», ormai conclusi. «Ci preoccupiamo ogni volta che le vediamo – racconta Terreni – e speriamo che non siano gravi. Non vanno sottovalutate». Una signora, alla finestra, si affaccia con una coperta avvolta addosso. La priorità, nonostante le forti preoccupazioni riguardino pure lo stato delle fondamenta, è per il riscaldamento che non c’è. Perché dentro casa, quasi 200 persone, vivono alla temperatura di 13 gradi, «al freddo e al gelo».
Del caso si è immediatamente interessato l’assessore comunale al sociale, Andrea Raspanti, che ha rinnovato l’appello a Casalp, l’istituto per le case popolari, nel fare presto. «Questa deve essere la priorità – rassicura – perché non è possibile che ogni inverno si ripresentino gli stessi problemi. Purtroppo il patrimonio dei nostri alloggi popolari, in buona misura, è vecchio e fatiscente. Quest’anno Casalp, anche grazie ai nostri soldi e a quelli messi a disposizione dalla Regione, ha investito molto. Ma non basta. Dobbiamo far sì che adesso, e soprattutto in futuro, certe criticità vengano risolte una volta per tutte. In questi giorni si è rotta anche un’altra caldaia, quella al servizio degli alloggi di via Nino Bixio 51. I tecnici stanno facendo il possibile per rimetterla in funzione e spero sia questione di ore. In via Perini manca un pezzo e pur di far presto ce lo andiamo a prendere noi e lo montiamo. Lo abbiamo scritto alla ditta in appalto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
