Gioco
Rigore, serietà e studio l’eredità di Valter Nebbiai è il punto da cui la politica oggi dovrebbe ripartire
Un anno fa moriva lo storico assessore al bilancio ed esponente Pd dopo la messa di don Paolo il ricordo dell’ex sindaco Cosimi e degli amici
il ricordo
Un anno fa moriva Valter Nebbiai. La notizia dell'arresto cardiaco che l'aveva ucciso lasciò sotto choc gli amici e la comunità livornese. Nebbiai aveva 68 anni. Nella sua lunga militanza politica, prima nella Dc, poi nel Ppi, nella Margherita e nel Pd, era stato vicesindaco, assessore al bilancio, capogruppo. Ieri in sua memoria si è svolta una messa a Santa Lucia celebrata da don Paolo. Per lui hanno scritto un ricordo l’ex sindaco Alessandro Cosimi, insieme ad altri amici e compagni di giunta.
E’ già un anno che è morto Valter Nebbiai. Da un punto di vista umano siamo convinti che per i suoi cari sembri una eternità. La possanza, l'entusiasmo ed anche la voglia di fare di Valter si sono frantumate contro una malattia che lo ha fiaccato duramente. Anche in questo frangente ha ingaggiato una battaglia durissima con un male che riteneva di poter sconfiggere.
La sorte, a volte, è beffarda. Valter è venuto meno per un problema cardiaco proprio nel momento in cui sembrava che la sua battaglia volgesse al meglio. Sono stati molti i motivi di amarezza nei suoi ultimi anni di vita. Per lui, figlio di un poliziotto, con una mania per l'etica pubblica, essere al centro di un'indagine che lo vedeva come artefice di vantaggi verso privati era un dolore inenarrabile. Molte volte le sue lucide analisi finanziarie disegnavano scenari in controtendenza con quella che era la vulgata comune.
Fortunatamente, molte delle persone che gli erano care sono state con lui fino all'ultimo e oggi crediamo che possano essere contente di come gli eventi abbiano restituito a Valter la dignità del suo lavoro politico. Tristi, perché hanno perso un uomo che dava loro affetto e che nel privato ha sempre cercato di essere un punto di riferimento per le persone care.
Di una cosa debbono essere orgogliosi, il rigore, la serietà e la capacità di studio di nuovi problemi sono l'eredità che lascia in un mondo dove il collegamento con il capo ha preso il sopravvento sui contenuti.
Alessandro Cosimi
Paola Bernardo
Maurizio Bettini
Carla Roncaglia
Mario Tredici
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