Gioco
«Che errore la differenziata senza vincoli in centro» I Cinque Stelle all’attacco
LIVORNO. «L’unica differenziazione è quella dei cittadini in due categorie: tra quelli che devono rispettare orari e calendario per gettare i rifiuti e quelli che invece possono farlo quando vogliono, anche più volte al giorno e per ogni tipologia di rifiuti». Il meet up del Movimento 5 Stelle va all’attacco contro la decisione dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Luca Salvetti con cui si eliminano i vincoli ai conferimenti nei cassonetti per 30mila abitanti del centro.
«La possibilità di aprire il cassonetto un numero infinito di volte – afferma il M5s – contraddice i principi base delle buone pratiche di riduzione dei rifiuti, specie quelli indifferenziati».
Il meet up pentastellato si dice stupito perché quanto annunciato dal sindaco e dall’assessora all’ambiente «va in senso esattamente contrario a quanto previsto dal programma di mandato dove si annunciavano misure di “prevenzione e riduzione della quantità di rifiuti prodotti” nonché di “azioni che mirino a limitare al massimo l’utilizzo della plastica”». Al contrario, in questo modo i cittadini «non saranno invogliati né a ridurre l’acquisto di prodotti con contenitori in plastica né a differenziare correttamente i rifiuti».
La prima conseguenza, a giudizio del M5s, sarà «la diminuzione della percentuale di raccolta differenziata (che a maggio scorso aveva raggiunto il ragguardevole risultato del 70%), e l’impossibilità di spegnere l’inceneritore, se non aumentando i costi spedendo i rifiuti in altre regioni».
Il meet up ha un sospetto: si prepara il terreno per «un rinvio “sine die” della chiusura dell’impianto di Livorno (peraltro già rimandata al 2023, nonostante gli impegni sottoscritti da Salvetti per la chiusura nel 2021), con buona pace di chi aveva creduto all’adesione ai principi ambientali, rivelatasi solo di facciata, da parte di questa amministrazione comunale». Già se n’era avuto l’avvisaglia durante l’ultima mezza maratona di Livorno, dice il documento del M5s: in quell’occasione «una città che si era dichiarata “plastic free” si è rivelata “plastic full”». —
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