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Porto, sospensione revocata quando sono tutti già rientrati

Mauro Zucchelli
Porto, sospensione revocata quando sono tutti già rientrati

Inutile l’annullamento dell’interdizione a Corsini, a Provinciali e ai 4 imprenditori da parte della Cassazione: cosa dice l’ultima ordinanza del Riesame

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Alla fine la revoca formale è arrivata: non c’è più l’interdizione che nel febbraio scorso ha decapitato l’Authority (e alcune fra le più importanti imprese del porto). L’ha messo nero su bianco il Tribunale del Riesame con una ordinanza depositata lunedì scorso in cancelleria: quando cioè ormai aveva perso efficacia di per sé la sospensione perché ormai erano tornati ai loro posti tutti gli indagati finiti nel mirino dell’inchiesta choc sulle concessioni temporanee reiterate a più riprese in Darsena Toscana. Anzi, per una delle posizioni è lo stesso Riesame a definire «inammissibile» il ricorso: è il caso di Stefano Corsini, presidente dell’Authority. Inammissibile non perché infondato o perché Corsini avesse torto: semplicemente erano già scaduti i termini della sospensione cautelare che proprio il Riesame aveva dimezzato a Corsini, tornato al lavoro a fine agosto.

Inutile dire che è stato del tutto inutile che la Cassazione abbia riconosciuto le ragioni di Corsini annullando la decisione del Riesame. Ma si è trattato di un annullamento con rinvio: perciò è toccato di nuovo al Riesame stabilire quando Corsini poteva tornare al timone dell’Authority. Ma l’udienza del Riesame è arrivata il 21 ottobre e a quel punto non c’era da riesaminare più nulla, la sospensione cautelare non doveva esserci secondo la Cassazione ma Corsini se l’è fatta tutta.

Del resto, l’udienza della Cassazione risale al 5 luglio ma per il deposito degli atti si è dovuto attendere il 2 agosto: e siccome siamo nella solita Italia che in agosto ferma tutto, ecco che il “film” relativo a Corsini sembrava quasi scritto.

Ma la sospensione non riguardava solo Corsini: inizialmente stabilita dal gip livornese in 12 mesi per tutti e sei i protagonisti dell’inchiesta, a Corsini è stata dimezzata e agli altri è stata ridotta a otto mesi. Parliamo di Massimo Provinciali, numero due di Palazzo Rosciano, e di imprenditori come i due cugini omonimi Corrado Neri più Massimiliano Ercoli (oltre al manager Costantino Baldissara, plenipotenziario di Grimaldi a Livorno, che però ha avuto una vicenda giudiziaria a sé avendo presentato ricorso a Napoli).

Qui agosto non c’entra: il Riesame l’udienza l’ha fissata una settimana prima che la sospensione arrivasse alla scadenza che lo stesso Riesame aveva deciso in primavera e che secondo la Cassazione avrebbe dovuto riformare. E all’udienza ha stabilito che l’interdizione era revocata per Provinciali, i due Neri e Ercoli. Ma la macchina della giustizia ha i tempi che ha: il deposito dell’atto in cancelleria arriva l’11 novembre. Due settimane dopo che sono tutti tornati al lavoro sulla base della decisione da annullare.

Revoca sì, ma altro che quanto dice la Cassazione: questo lasso di tempo ha fatto in modo che i quattro, «tutti incensurati, abbiano acquisito una maggior consapevolezza del disvalore delle condotte poste in essere» ed è questo a farne venir meno l'esigenza. —



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