Toscana
Infiltrazioni e crolli: chiuse alle Micheli tre aule, le mense e il bagno dei maschi
Livorno, in attesa dei lavori la dirigente ha deciso di interdire 5 spazi al secondo piano: «Il Comune è subito intervenuto»
LIVORNO. È la scuola più antica della città l’istituto Micheli-Bolognesi. E quel tetto, nonostante recenti lavori, fa ancora acqua. Nel vero senso della parola. Diffuse e numerose, infatti, le infiltrazioni che hanno determinato crolli e disagi in ben 5 locali del secondo piano. Si tratta di 2 spazi mensa, 2 aule e il bagno dei maschi che la dirigente stessa, Cecilia Semplici, ha deciso di interdire per ragioni di sicurezza.
«Ci tengo a sottolineare che le lezioni si tengono regolarmente e che le aule interdette non erano adibite a classi, bensì una è una biblioteca e l’altra è dedicata alle attività extracurriculari. Così pure i bambini e le insegnanti mangiano senza alcun problema negli altri tre locali mensa», premette la dirigente.
È innegabile che la situazione della copertura è complessa. E critica. Già nel verbale ispettivo fatto dalla preside insieme al responsabile sicurezza Eugenio Lucchesini del 24 ottobre inviato agli uffici comunali, è stata evidenziata una situazione su cui intervenire: “la copertura del tetto, nonostante le recenti iniziative edilizie che però hanno riguardato solo una parte dell’edificio, non hanno eliminato le diffuse e numerose infiltrazioni di acque meteorologiche dalla copertura”, si legge nella nota di aggiornamento della situazione. .
Semplici ci tiene a sottolineare che, dopo le segnalazioni, il Comune è subito intervenuto il 31 ottobre sostituendo, il 1 novembre, diversi pannelli del controsoffitto e facendo lavori sul manto del tetto lato sud (corte di via Palestro). Eppure il problema non viene risolto. Tra il 4 e il 7 novembre «vista la forte pioggia», precisa la dirigente, la scuola ha continuato a verificare le condizioni delle aule al secondo piano (quelle a tetto, per intenderci). Il risultato è la decisione di Semplici di interdire l’accesso alle aule 46 e 47, alle aule adibite a mensa 44 e 41 e ai locali igienici dei maschi. Al momento si tratta di locali inagibili, come confermato anche successivamente dallo stesso Comune che il 7 e l’8 novembre è andato a verificare di persona la situazione.
«La nostra è la scuola più antica di Livorno: oggi contiamo qualcosa come 13 classi alle elementari, più abbiamo 3 sezioni dell’asilo La Marmora e al pian terreno ospitiamo 3 sezioni della scuola dell’infanzia comunale Menotti perché la loro struttura è interessata da lavori», fa il quadro della situazione la dirigente. Sono centinaia degli studenti che frequentano l’istituto in piazza XI Maggio. «La situazione della copertura che non è impermeabilizzata col tempo è andato peggiorando, e questi sono i risultati», continua.
Il Comune, dalla sua, ha assicurato la sostituzione dei pannelli nei locali igienici dei bagni e, condizioni meteo permettendo, ha garantito già in questa settimana lavori di risanamento del tetto.
Per la dirigente, di concerto con l’ingegner Lucchesini, la sicurezza va avanti a qualsiasi cosa. «Le aule resteranno interdette fino a quando le problematiche tecniche non saranno risolte e sarà data rassicurazione scritta della loro agibilità da parte degli uffici comunali competenti», ribadisce. Docenti e genitori sono aggiornati in tempo reale della situazione, anche attraverso il sito dell’istituto.
Tra le rassicurazioni della dirigente, quelle sul servizio mensa e sull’uso del bagno da parte dei bambini. «Con gli uffici comunali – dice – è stato riorganizzato il servizio mensa che continuerà ad essere garantito». E chiude: «I bambini delle classi 2ªC, 4ªC e 5ªC, nella situazione di emergenza, saranno accompagnati a turno dalle insegnanti nei bagni agibili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
