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Cartello offensivo contro i disabili, le scuse del ristorante: "Gesto inconsulto, vorremmo rimediare"

Cartello offensivo contro i disabili, le scuse del ristorante: "Gesto inconsulto, vorremmo rimediare"

Livorno, il messaggio esposto in Venezia. Il Comune è intervenuto con una nota per condannare l'episodio. La lettera dei gestori: "Uno sfogo contro i continui e immotivati esposti. Ma quel cartello è totalmente sbagliato, ci scusiamo sentitamente"

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LIVORNO. Un cartello offensivo verso le persone disabili è stato affisso su pedane in allestimento fuori da un locale del quartiere della Venezia, la Stuzzicheria di Mare in Venezia. Il cartello è stato affisso come replica a un esposto relativo proprio al montaggio delle pedane e nel testo viene usata la disabilità come motivo di polemica, e anche di apparente offesa, contro gli estensori dell'esposto stesso.

"Secondo alcuni MO.....DI autoctoni (che ha pensato bene di fare un esposto) - si legge - noi avremmo fatto costruire una pedana di tale fatta, senza avere preventivamente regolare permesso rilasciato dal Comune di Livorno (e sicuramente non gratuito). Ora il rammarico che noi abbiamo è questo: purtroppo circa 50-60 anni fa, la scienza medica non aveva ancora inventato il Trites e l'amniocentesi, altrimenti avremmo volentieri consigliato ai genitori di cui sopra di farla bene e magari ripetere l'esame e poi visti i miserevoli risultati di non farne di nulla".

Parole inqualificabili, inondante da commenti di indignazione su Facebook nei confronti degli autori del cartello. Il post dopo alcune ore è stato rimosso. Anche il Comune domenica 10 novembre è intervenuto con una nota per condannare l'episodio: «È inaccettabile che la condizione di disabilità sia evocata da qualcuno come un'offesa. Vogliamo condannare senza appello comportamenti come questi». Il ristorante ha pubblicato un post di scuse che però non ha placato le polemiche.

LA LETTERA DI SCUSE DEL LOCALE

La Stuzzicheria di Mare in Venezia, contattata dal Tirreno, ha inviato al nostro giornale una lettera di scuse che riportiamo di seguito:

"Con riferimento all'articolo in oggetto, pubblicato dal Vostro giornale sulla cronaca di Livorno in data odierna, la società titolare dell'esercizio commerciale in questione tiene a formulare le più sentite e sincere scuse a tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dal contenuto della esternazione – certamente infelice - riportata dal documento esposto fuori dal locale, oltretutto per mano di soggetti esterni alla sua gestione.

Documento che, in verità, non intendeva offendere nessuno ma solo denunciare – seppur in modo profondamente sbagliato – il molesto contegno di ignoti i quali, sin da quando abbiamo dato inizio all'attività, la stanno vessando con continui, insistenti nonché pretestuosi ed infondati esposti alle autorità preposte al suo controllo.

Senza che ciò voglia costituire la benché minima giustificazione, il deprecabile episodio è stato unicamente dettato da una precipitosa quanto imponderata reazione alle suddette vessazioni, potendo certamente assicurare che la discriminazione – di qualunque genere sia – non è prerogativa nostra.

Rendendoci comunque conto dell'errore commesso – e confidando di potervi in qualche modo rimediare – chiediamo nuovamente scusa e distintamente salutiamo".
 

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di Redazione web