Il Tirreno

Livorno

Nel Mare di Vino degustando tra calici e sapori con 150 produttori

Nicolò Cecioni

Al Terminal Crociere dal 16 novembre tra ospiti e show cooking «Lo scorso anno 12mila visitatori: numeri destinati a crescere» 

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LA MANIFESTAZIONE

Degustazioni, prodotti tipici, show cooking, brindisi, laboratori e tutto quello che il nostro territorio può offrire di buono da bere e da mangiare. Al Terminal Crociere sabato 16 e domenica 17 novembre va in scena Mare di Vino, la manifestazione che compie 10 anni di vita e che lo scorso anno ha portato a Livorno 12mila visitatori. «Ne è passato di tempo – spiega Giovanni Raimondi, di Fisar – da quando noi della Fisar decidemmo di intraprendere questa avventura. Il primo anno, in Fortezza, eravamo in 80. Nel 2018 abbiamo avuto 12mila visitatori, con 175mila visite sul nostro sito web e 137 tra produttori vinicoli e gastronomici. Se siamo arrivati a questo punto è merito di tutti quelli che lavorano in questo settore con passione e professionalità, sempre alla ricerca del rispetto per il territorio e del chilometro zero».

L’evento, ormai, è tra i protagonisti principali dell'autunno livornese e si è allargato anche ai prodotti agroalimentari della zona. «Credo – ha aggiunto l'assessore al Turismo Rocco Garufo – che il connubio tra buon vino e buon cibo sia l'arma giusta per far emergere la nostra città a livello nazionale, entrando nei circuiti turistici che contano. Dobbiamo riuscire a esportare fuori le nostre eccellenze e grazie ad eventi come questo è possibile farlo. Non a caso Mare di Vino ha dei numeri importanti che sono destinati a crescere».

Mare di vino avrà diverse aree tematiche. La grande degustazione al banco, ovviamente, la farà da padrona con oltre 150 vini da poter assaggiare direttamente dai produttori. L'ingresso al Terminal Crociere è libero e gratuito, dalle 14 alle 19.30 del sabato e dalle 11 alle 19.30 della domenica.

I vini in esposizione potranno essere degustati tramite l'acquisto di un apposito calice a 15 euro. L'acquisto darà diritto alla partecipazione ad uno dei tanti show cooking che spaziano dalla pasticceria alla pasta, dal pesce sostenibile al caffè. Nella 2 giorni verrà organizzato anche il concorso a giuria popolare “Rosso buono per tutti” dove chi vorrà potrà assaggiare alcuni vini con le etichette tappate e dare il proprio voto finita la degustazione. Un'area intera verrà dedicata ai birrifici artigianali e ai ristoranti dove sarà possibile pranzare in modalità street food. Spazio anche per i più piccoli con laboratori culinari dedicati ai bambini per insegnare loro la cultura del biologico, del cibo sano e del chilometro zero. «Prima – ha chiuso Fiamma Tofanari, di Slow Food – noi di Slow Food eravamo etichettati come “quelli che pensano solo al mangiare” e quelli della Fisar come “quelli che pensano solo a bere”. Ma non è così e finalmente la gente sta prendendo la consapevolezza di questo». —

Nicolò Cecioni

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