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Livorno

Polo del freddo all'interporto Vespucci, al via lavori per 4 milioni

Polo del freddo all'interporto Vespucci, al via lavori per 4 milioni

Guasticce, il polo si potenzia con il maxi fabbricato che sarà pronto tra un anno un servizio ancora non presente nella zona: servirà per la filiera agroalimentare 

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COLLESALVETTI. Un investimento da quattro milioni. È quello che è stato iniziato all’interporto Vespucci per la realizzazione di celle frigo a bassa temperatura. Un intervento per la filiera del settore agroalimentare a Guasticce. Il progetto è dello studio di ingegneria Leonardo Taccini. Le analisi di fattibilità del magazzino sono del dipartimento di economia dell’Università degli studi di Parma (professor Edoardo Sabbadin e professoressa Francesca Negri).

Ci vorrà circa un anno per completare le opere che, al momento, sono iniziate con la posa dei piloni che dovranno sostenere la costruzione del grande edificio che si trova accanto al centro direzionale. Parlando dei dettagli più tecnici, nel progetto si prevede la realizzazione di una tettoia per merci refrigerate caratterizzata da dimensioni pari a 40 metri per sessanta e da un’altezza massima compresa tra 8 e 16,8 metri. «Le fondazioni del fabbricato, realizzato con struttura in legno lamellare, saranno posizionate su un reticolo di pali che raggiungeranno la profondità di 36 metri rispetto al piano di calpestio della nuova struttura - si spiega in una nota dell’interporto - posto a un metro sopra alla quota di campagna».

L’impianto prevede la realizzazione di 2 celle frigorifere a bassa temperatura ( -20 / -30 gradi), in area doganale, «per offrire un servizio attualmente non presente nel porto di Livorno e nella filiera alimentare», si spiega dall’interporto Vespucci. In questo modo si potrà poi usufruire di una tettoia fotovoltaica per l’installazione di impianti energetici .L’impianto è costituito poi da una camera di anticella (una sorta di ingresso al vero e proprio reparto frigo) dalle dimensioni di 8 metri per sessanata alla quale si accede da 5 porte di carico e scarico, e da 2 celle delle dimensioni 20 per 30 per freddo a bassa temperatura. «Il complesso in area doganale - si conclude dall’interporto - potrà usufruire dei servizi di laboratorio per l’esame degli alimenti da introdurre sul mercato».

Un altro sviluppo importante per l’ interporto Amerigo Vespucci di Guasticce è costituito anche da un altra piattaforma pronta il prossimo anno. La struttura serve per facilitare la distribuzione dei farmaci prodotti in Toscana e in Italia, tra dove sono prodotti e dove sono destinati. La Toscana, tra l’altro, è la terza realtà farmaceutica italiana grazie alle 300 imprese presenti e ai 19 grandi stabilimenti, con un valore della produzione che raggiunge i 6 miliardi di euro l'anno e che dà lavoro a circa 11.000 addetti.

Le imprese farmaceutiche che alcuni mesi fa hanno firmato in Regione l’accordo con il presidente Enrico Rossi sono la Eli Lilly, la Kedrion spa, la Molteni farmaceutici e un'altra importante impresa del settore. Le aziende realizzeranno questa piattaforma che va ad aggiungersi a quelle di Roma e di Milano, così da colmare una lacuna che interessa l'intero centro Italia, con un significativo risparmio di costi calcolati in 60 milioni di euro l'anno.

Si tratterà di un investimento da circa 80 milioni di euro per attrezzare un'area che si estende su 125.000 metri quadrati e porterà anche 100 posti di lavoro. Su 60mila metri quadrati verranno realizzate costruzioni con magazzini che dovranno avere ambienti a temperatura controllata, per lo stoccaggio dei prodotti in questione, con 8 baie di carico e altrettante destinate alla spedizione delle merci e circa 6.000 metri quadrati di uffici.

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