Il Tirreno

Livorno

Svuotano e devastano la casa prima dello sfratto

Stefano Taglione
Svuotano e devastano la casa prima dello sfratto

Livorno, rubati mobili, porte e pure il wc in un appartamento di via Del Corona. I proprietari: «Gli affittuari non pagavano da marzo, ma non sappiamo se siano stati loro»

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LIVORNO. In una notte gli hanno svuotato e devastato la casa. Un atto di teppismo a due giorni dall’udienza in tribunale per mettere in calendario lo sfratto esecutivo, prevista per oggi, visto che gli inquilini da marzo non pagavano più l’affitto. I soci dell’immobiliare lucchese Cf – Alessandro Bazzichi e Riccardo Nencini – non hanno creduto alle loro orecchie quando martedì mattina, l’amministratore del condominio al civico 139 di via Del Corona, ha telefonato loro dicendo che «la porta dell’appartamento era spalancata e dentro non c’era più nulla, nemmeno il wc». Era proprio così. In poche ore, forse nella notte fra lunedì e martedì scorsi, la casa era stata svuotata di tutto. Di porte, persiane, arredi, del wc e dello scaldabagno. Perfino delle prese elettriche e di alcuni fili, trovati sganciati dalle pareti, con l’impianto elettrico completamente da rifare. «Questa casa non la affitteremo mai più – affermano sbigottiti i titolari della società – ma la venderemo. Non sappiamo chi siano i ladri e non possiamo dare la colpa agli inquilini, visto che nessuno ha visto nulla. Dentro, quando siamo arrivati, non c’era più niente».

Secondo le informazioni raccolte dai proprietari, negli ultimi mesi, nell’appartamento di via Del Corona abitava un uomo agli arresti domiciliari. «Veniva controllato abitualmente dalle forze dell’ordine, su disposizione del tribunale – commentano Bazzichi e Nencini – ma non era residente qui. Probabilmente era un amico dell’inquilino (l’intestatario del contratto, un uomo di circa 60 anni) o di suo figlio, trentenne, che di fatto credevamo ci vivesse da solo». Gli imprenditori – che attraverso l’immobiliare di Lucca erano sia i proprietari dell’abitazione, sia gli agenti che ne curavano il contratto di locazione – lanciano un appello ai vicini. «Se qualcuno ha visto qualcosa, per favore chiami i carabinieri. Per portare via tutto, mobili e sanitari compresi, saranno sicuramente venuti con un furgone per i traslochi. Una cosa del genere non si può fare senza un’organizzazione ben collaudata. Queste persone non potevano essere invisibili e qualcuno avrà pur sentito dei rumori».

I due imprenditori, una volta a Livorno, hanno immediatamente chiamato i militari della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti. Che sono intervenuti con una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, guidato dal tenente Marco Saccà. Gli stessi uomini dell’Arma, nella caserma di viale Fabbricotti, hanno poi ricevuto la denuncia contro ignoti da parte di Bazzichi e Nencini. Sbigottiti per quanto accaduto e intenzionati ad andare fino in fondo. Perché i danni ammontano a decine di migliaia di euro, dato che la casa l’avevano pure arredata. Per non riavere indietro più nulla.
 

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