Il Tirreno

Livorno

la nascita dell’esposizione 

Il curatore: «Ho accolto solo la richiesta di Livorno»

Il curatore: «Ho accolto solo la richiesta di Livorno»

Marc Restellini è uno  tra i massimi esperti di Dedo Oltre ad aver diretto musei ha fondato un istituto per analizzare le opere d’arte

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LIVORNO. «Ricevo una richiesta alla settimana di fare mostre in giro per il mondo su Modigliani». Marc Restellini racconta come ha scelto la nostra città per portare le due collezioni, Netter e Alexandre, con 133 opere. Critico d’arte e direttore di musei, tra i più importanti esperti di Modigliani, Restellini, 55 anni nato in Francia, lavora sulla trasversalità delle opere. Ha fondato, tra le altre cose, la Pinacotheque de Paris, museo privato che è stato chiuso e poi riaperto . Ha poi aperto l’istituto Restellini, registrato negli Emirati Arabi, che il prossimo anno, come annunciato anche sul sito internet, pubblicherà un catalogo ragionato con centinaia di analisi scientifiche per smascherare più facilmente i falsi dipinti di Modigliani.

A Livorno Restellini ha portato le due collezioni grazie, non solo al Comune di Livorno, ma anche col patrocinio di Regione e Mibact. La mostra, con lo stesso format, è stata portata già in diverse città del mondo. E sarà in futuro anche a Vienna (collegando Modigliani a Picasso) e a Città del Messico (collegando Dedo al pittore Diego Rivera). « Non poteva esserci posto migliore per allestire la mostra - spiega il curatore Restellini - Qui a Livorno l’artista ha sviluppato la sua capacità creativa e lo spiritualismo ebraico e qui a Livorno mi auguro che la storia , e non solo il mercato, possano approfittare di questa meravigliosa opportunità per dargli la giusta posizione nella storia dell’arte occidentale».

Ha aggiunto anche che è «disposto a continuare a collaborare con il Comune di Livorno in futuro». —

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di Redazione web