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Commerciante morto dopo le dimissioni dal pronto soccorso: aperta un’inchiesta
Livorno, dopo la denuncia da parte dei parenti di Stefano Ciurli sono cominciati gli accertamenti: sequestrata la salma
LIVORNO. La procura ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della morte di Stefano Ciurli, 63 anni, storico commerciante di piazza XX settembre scomparso il 31 ottobre scorso una settimana dopo le dimissioni dal pronto soccorso dove si era presentato accusando dolori e malessere. A far scattare l’indagine, affidata al pubblico ministero Niccolò Volpe, la denuncia presentata dai parenti dello storico proprietario del negozio Playboy che aveva lasciato in primavera andando in pensione.
L’inchiesta, per il momento ancora contro ignoti, dovrà chiarire se ci sia stato un comportamento negligente da parte dei medici che hanno visitato il sessantatreenne al pronto soccorso prima di dimetterlo. Il primo passo del pubblico ministero è stato quello di sequestrare la salma per effettuare l’autopsia e verificare le cause del decesso. Non è escluso che prima di affidare l’incarico al medico legale possano partire i primi avvisi di garanzia.
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