Gioco
La statua di Bud Spencer riappare per magia su Rai Due a "Quelli che il calcio..."
La trasmissione condotta da Luca e Paolo si collega con Livorno tra i giocatori di football americano degli Etruschi: «Siamo i suoi eredi»
LIVORNO. La squadra livornese di football americano degli "Etruschi", il sindaco Luca Salvetti, Toto Barbato, Mimmo Rosa e Herbert Ballerina. Tutti insieme alla ricerca della statua di Bud Spencer “sparita” una decina di giorni fa e finita al centro di un caso politico che è diventato un giallo. Domenica scorsa Livorno è stata protagonista di un simpatico siparietto televisivo all'interno della storica trasmissione Quelli che il calcio.
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La troupe di Rai2 è arrivata in città per intraprendere una vera e propria caccia al tesoro della statua. E così, grazie al “detective” Herbert Ballerina, pseudonimo di Luigi Luciano, l'attore che per anni ha fatto da spalla a Maccio Capatonda, la vicenda del monumento dedicato a Bud è giunta alla ribalta nazionale. In tre diversi spezzoni all'interno della puntata, il comico ha raccontato la faccenda attraverso le testimonianze di chi l'ha vissuta. I primi a entrare in scena, sul luogo dove era presente la statua, sono stati Toto Barbato e Mimmo Rosa, i gestori del The Cage, chiamati in causa uno perché “re della movida livornese” e l'altro perché “fan numero 1 al mondo di Bud”.
«Ma chi sono quei due venditori di fumo?» hanno commentato ironicamente Luca e Paolo, i presentatori del programma, quando Toto e Mimmo sono entrati in scena. «Dopo un'iniziale titubanza – ha spiegato Toto alle telecamere – la città si era affezionata alla statua. Ma noi livornesi siamo ironici per natura e visto che Bud era stato messo con le spalle rivolto verso il mare, gli era stato messo un cartello con scritto “giratemi, voglio vedere il tramonto”. In effetti è stato lì tutta l'estate col sole sul “groppone” senza neanche un po' di crema protettiva».
Poi la parola è passata a Mimmo Rosa al quale è stato chiesto quale sia la sua frase preferita di Bud. «Io sono un suo grande fan, ho visto i suoi film centinaia di volte. Senza dubbio la citazione più bella è “non c'è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo”». Ma visto che né Toto né Mimmo hanno saputo dire che fine abbia fatto la statua, Herbert Ballerino si è rivolto agli Etruschi. Nel secondo sketch, a metà programma, infatti, il comico è andato fuori dal PalaCosmelli, in via Allende, dove Bud Spencer ha girato la scena dell'incontro tra Giorgione e Tritolo nel film Bomber.
«Siamo gli eredi di Bud – hanno detto i giocatori di football americano – e tutte le domeniche cerchiamo di onorarne la memoria, visto che nel suo celebre film si parlava proprio del nostro sport». Il siparietto si è chiuso con un simpatico incontro di braccio di ferro tra gli Etruschi ed Herbert Ballerina, vinto incredibilmente dal comico che, per festeggiare, come ultima tappa è andato a trovare il sindaco Luca Salvetti. E il primo cittadino ha accolto l'attore di “Quelli che il calcio” proprio in presenza della statua di Bud Spencer. «Come potete vedere – ha detto Salvetti alle telecamere – Bud non è sparito e sta bene. Appena abbiamo risolto il pasticcio che abbiamo ereditato, lo ricollocheremo. Non lì, ma in un luogo più consono, magari vicino a una piscina, visto che è stato un grande nuotatore. E voi di Quelli che il calcio sarete invitati».
«E io dove vado adesso?» ha chiesto Herbert Ballerina, una volta risolto il mistero. «Tra pochi giorni – ha risposto il sindaco con una battuta – apriremo la mostra dedicata a Modigliani, venga lì fuori dal museo. Avrà un grande successo, glielo assicuro».
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