Toscana
La morte di Moira arriva in Parlamento parte l’interrogazione
LIVORNO. «Quali iniziative intende assumere per evitare che abbiano a ripetersi eventi di questo tipo che, oltre a porre problemi molto seri di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini coinvolti, troppo spesso sono associati alla morte di giovani in conseguenza dello spaccio di droghe pesanti diffuse d’abitudine nel corso dei “rave party” non autorizzati». Si conclude così l’interrogazione indirizzata al ministro dell’Interno firmata dal deputato del Pd Andrea Romano inseguito alla tragedia avvenuta lunedì all’ex Trw con la morte della giovane Moira Piermarini. Il parlamentare nel documento al quale verrà data risposta in commissione ripercorre ciò che è avvenuto tra venerdì mattina e lunedì nella fabbrica dismessa alla porte della città. «Mentre sono in corso gli accertamenti giudiziari sulle cause della morte – scrive – è presumibile immaginare che la ragazza sia deceduta in seguito all’assunzione di droghe pesanti acquistate nel corso del “rave party”; già nella giornata di venerdì, appena diffusa la notizia del “rave party”, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti aveva espresso la preoccupazione sua e dell’amministrazione comunale circa la possibilità che in occasione della festa non autorizzata si potessero creare incidenti con conseguenze gravi sulla salute dei partecipanti, chiedendo contestualmente al Prefetto di Livorno la convocazione di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Questore di Livorno, Lorenzo Suraci, ha dichiarato oggi al Tirreno che “quando (gli organi di sicurezza hanno) saputo (del rave) dentro al capannone c’erano già duecento, trecento persone. Troppe per pensare ad uno sgombero. Per impedire la festa avremmo dovuto arrivare prima che entrassero”». —
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