Il Tirreno

Livorno

via garibaldi 

Bus contro una macchina posteggiata e un’altra vettura finisce in un portone

Francesca Suggi
Bus contro una macchina posteggiata e un’altra vettura finisce in un portone

L’automobilista danneggiato: «Era in sosta regolare, mi chiedo a quanto andasse il mezzo. Poteva essere una strage». Ma Ctt afferma: "quell'auto sporgeva"

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un’auto Bmw posteggiata che per il colpo ricevuto da un bus ha girato su se stessa e successivamente è stata recuperata e portata in officina da un carroattrezzi. Con oltre 11mila euro di danni. Un’altra vettura parcheggiata che è stata, a sua volta, coinvolta nell’incidente e si è andata ad infilare praticamente nel portone del condominio al numero civico 134 (per fortuna non passava nessuno in quel momento). È successo tutto in via Garibaldi, lunedì mattina: qui un autobus della linea 4, mentre passava, ha urtato la macchina grigia, in sosta all’altezza della ferramenta Giusti, di Michele Paoletti, titolare dei negozi “CassaOro” di Livorno. È lui a raccontare quello che è accaduto al suo mezzo, adesso fermo in officina.

«Ovviamente ho fatto subito una richiesta risarcimento danni all’azienda Ctt tramite il mio legale: in carrozzeria me li hanno quantificati in 11.300 euro più Iva, la mia auto era regolarmente posteggiata a lisca di pesce e l’ho ritrovata praticamente distrutta», racconta il commerciante. In mano ha decine di dichiarazioni di testimonianze da parte dei negozianti della strada, punteggiata di tante attività commerciali.

Sono gli stessi esercenti a dire di essere subito usciti in strada dopo aver sentito un forte boato. Il forte rumore causato dall’incidente, appunto. «Mi chiedo prima cosa a che velocità stesse andando quell’autobus visto che il mezzo è riuscito a fermarsi cento metri dopo il luogo dell’incidente, inoltre menomale che non c’erano pedoni sul marciapiede perché poteva succedere una strage veramente». Per fortuna non ci sono stati feriti (neppure a bordo del bus).

Paoletti sottolinea che a soli dieci metri di distanza, sempre su quello stesso marciapiede di via Garibaldi, c’è il patronato, con decine di persone che ogni mattina sostano fuori in attesa dell’apertura. È lui a raccontare quello che è accaduto, con tanto di testimonianze da parte di chi ha visto: «Io avevo posteggiato lì l’auto di mattina, presto: l’autobus ha colpito la mia auto che ricordo pesa più di due tonnellate con tale violenza che ha girato su se stessa e ha sbattuto con un Suv bianco accanto che per la violenza dell’urto si è infilato in un portone».

Un occhio alle foto. La vettura bianca si è praticamente infilata dentro al portone del palazzo al numero civico 134. Il caso ha voluto che a quell’ora, in quel preciso momento, non ci fossero condomini che entravano, oppure che uscivano. Così come la fortuna ha voluto che nessuno passasse sul marciapiede. Come ribadisce Paoletti: «Sarebbe stata una strage».

Il commerciante adesso non ha più l’auto. Sta valutando se disfarsi, addirittura, della sua Bmw.

«I danni sono così importanti che non mi conviene forse farla riparare: intanto alla mia richiesta di risarcimento danni la Ctt non ha ancora risposto».

DALL'AZIENDA CTT

Dal canto suo l’azienda Ctt basa le sue valutazioni sulla dichiarazione effettuata dal conducente. Che sostiene, al contrario, che l’auto di Paoletti non era posteggiata per bene. Che era sporgente.

«Noi non c’eravamo - conclude Bruno Bastogi, responsabile della mobilità nell’area livornese di Ctt - e quindi ci dobbiamo basare sulla dichiarazione rilasciata dal conducente».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web