Gioco
«Scaricate le colpe sui lavoratori bastava inviare le tessere a casa»
Il coordinamento autoferrotranvieri Usb: i dipendenti non c’entrano è colpa dell’azienda che ha esternalizzato un servizio
LIVORNO. «L’azienda, anche stavolta, ha scaricato tutta la responsabilità sui lavoratori sostenendo che gli sportelli aperti avrebbero dovuto essere due ma che, a causa di una “strana influenza”, mancava un operatore». Sui disservizi della biglietteria del Ctt Nord e le lunghe attese da parte degli utenti che dovevano sostituire le tessere per gli abbonamenti all’autobus interviene il Coordinamento autoferrotranvieri Usb Livorno e l’Usb Lavoro Privato. «Davvero non riusciamo a comprendere - scrive il sindacato - cosa possa esserci di “strano” nel fatto che a novembre, con sbalzi termici di 15 gradi nella stessa giornata, un lavoratore che sta a contatto con centinaia di persone al giorno e divide la propria postazione di lavoro con altri colleghi, possa ammalarsi. In ogni caso, anche se l’azienda si avvalesse di personale geneticamente modificato, immune a virus, infortuni, incidenti e in generale ad ogni tipo di malattia, gli operatori sarebbero stati due e pertanto i tempi di attesa si sarebbero al massimo dimezzati, cioè tre ore. La domanda che tutti invitiamo a porsi è la seguente: ritenete normale che un utente, che già a suo tempo ha fatto una fila per l’acquisto di un abbonamento, debba farla di nuovo a seguito della decisione dell’azienda di sostituire la tipologia di obliteratrici? Non sarebbe stato almeno logico che l’azienda, essendo già in possesso di tutti i dati degli abbonati, e dovendo far fronte ad una sua propria esigenza, avesse provveduto a recapitare la nuova tessera agli utenti aventi diritto? Invece, per l’ennesima volta, Ctt nord ha ritenuto più opportuno infamare i propri dipendenti per giustificare l’ennesima esternalizzazione, questa sì, davvero molto “strana”. «Per fare chiarezza su questa “strana” esternalizzazione - scrive Usb - sarebbe opportuno che gli organi competenti cercassero di capire la ragione per cui un’azienda che ha perso la gara per l’affidamento del Tpl, nello stesso mese in cui deve cedere i beni mobili e immobili all’azienda vincitrice e a pochi giorni dal pronunciamento del Consiglio di Stato sulla regolarità della gara regionale, abbia avuto l’urgenza di esternalizzare un settore cosi delicato per gli ingenti flussi di denaro che vi transitano. Ancor più “strano”, che la fase transitoria sia stata affidata a un ex dirigente Ctt andato in pensione da pochi giorni». —
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