Gioco
La “strana influenza” provoca lo sciopero
Ai sindacati non sono andate giù le parole dei vertici Ctt: «Il problema è l’incapacità organizzativa, altro che le malattie»
LIVORNO. Non è andata giù ai sindacati del trasporto pubblico la posizione di Ctt Nord dopo la pioggia di lamentele degli utenti costretti a lunghe file e a sopportare attese di ore per cambiare la tessera dell’autobus con la nuova carta mobile. C’era un solo sportello aperto, perché un dipendente si era ammalato: questa, ufficialmente, la causa dei disservizi.
La risposta del presidente Ctt Nord Zavanella che ha parlato di “strana malattia” e di “lungo weekend” alla vigilia del ponte dei Santi, ha fatto infuriare le associazioni sindacali che, di risposta, hanno proclamato uno sciopero di 4 ore.
E oggi Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal in un comunicato congiunto, attaccano l’azienda e ne mettono sotto tiro “l’incostante incapacità organizzativa”.
«Solamente questo è ciò che Ctt Nord riesce a esprimere, accusando di “stranezza” un’influenza stagionale di un singolo lavoratore della biglietteria di Livorno, che a dire del presidente Andrea Zavanella, sarebbe la causa delle lunghe code di utenti che si erano recati agli sportelli per sostituire gli abbonamenti. Invece, l’unico vero problema, è la costante incapacità organizzativa di Ctt, che non è stata in grado di prevedere l’enorme afflusso di utenza e il conseguente e necessario adeguamento del numero del personale negli uffici». In sostanza bisognava prevedere un afflusso tale che anche due sportelli aperti sarebbero stati probabilmente insufficienti a dare risposte celeri agli utenti.
Per i sindacati la vicenda della gara regionale persa diventa un paravento dietro cui Ctt si nasconde.
«Ormai è prassi consolidata - scrivono le organizzazioni - che Ctt si nasconda dietro la Gara Regionale tutte le volte che non vuole discutere con le organizzazioni sindacali; sia che si tratti del contratto integrativo, sia che si tratti del rinnovo del Cqc (carta di qualificazione del conducente) sia che le organizzazioni sindacali tentino di discutere e risolvere problemi di ordinaria amministrazione, cioè le corrette relazioni industriali».
«Mentre si, in questo caso stranamente, CTT, che ad oggi risulta aver perso la Gara Regionale, porta avanti esternalizzazioni di parti importanti del lavoro; a Livorno la biglietteria, a Massa l’officina, a Pisa e Lucca il rifornimento delle vetture invece di formare e mantenere il proprio personale togliendo ogni possibilità di ricollocamento di eventuali inidonei».
E ancora:«Le corrette relazioni industriali sono alla base di una normale e serena vita aziendale, invece, quotidianamente, constatiamo la prassi, ormai consolidata, di scaricare l’inefficienza organizzativa di questa azienda sul presunto “assenteismo” dei lavoratori».
Per i sindacati la misura è colma. E, di fronte a questo atteggiamento aziendale, “è l’ora di dire basta”, scrivono.
Al tempo stesso Cgil, Cisl, Uil e Cisal chiedono alle amministrazioni locali, ai soci di maggioranza di Ctt, se siano a conoscenza, e quindi “complici”, di questo comportamento.
«In questo contesto - concludono i sindacati - ci vediamo costretti a proclamare una prima azione di lotta con uno sciopero di 4 ore per il giorno 29 novembre». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google