Il Tirreno

Livorno

l’annuncio 

Il PC cresce in fretta «Faremo le Regionali»

Flavio Lombardi

Venerdi sera grande partecipazione all’incontro sulla Siria senza dimenticare le priorità locali: lavoro, sanità e scuola 

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LIVORNO. Tanta gente, fra loro non tutti gli iscritti della sezione Ilio Barontini (che sono 120 con un 70% di essi under 40), ma almeno 140 i presenti alla sala ex ristorante dell’Arena Asta venerdi scorso intervenuti a “fotografia della Siria“, una iniziativa del Partito Comunista per capire la situazione in medio oriente e sulla questione curda, inserita nell’attuale contesto geopolitico. Era la notte di Halloween, festa americana per eccellenza, è stato casuale «però quando lo abbiamo scoperto, c’è sembrato un regalo del destino», il dibattito era aperto a tutti, pur senza invitare ufficialmente nessuna forza politica.

Con Giorgio Bianchi e Manlio Dinucci è stata ripercorso la storia della zona, e del medioriente, commentati quelli che sono ritenuti gli interessi e le influenze della Nato, senza dimenticare un riferimento al contesto curdo dalla connotazione quasi esclusivamente siriana, mentre fino a pochi anni fa ritenuta questione prevalentemente turca, irachena ed iraniana, denunciando il pericolo della balcanizzazione della Siria, spezzettando uno stato sovrano utilizzando le pulsioni separatiste di forze interne, come avvenne in Jugoslavia. Colpa del petrolio che c’è.

SÌ ALLE REGIONALI. E’ la novità annunciata subito dopo l’evento, è che il PC ha deciso di partecipare alle prossime elezioni regionali. «A breve, comincerà la raccolta delle firme in tutte le città toscane - dice il segretario di Livorno Lenny Bottai - , sapendo che sarà uno sforzo non da poco: 700 persone dovranno sottoscrivere la nostra lista in tutti i capoluoghi, mentre ne serviranno 2800 per Firenze che ha 4 collegi».

PUNTI FERMI. I punti programmatici, per una forza che si ritiene alternativa a tutti, sono quelli già noti ad alcuni: «no al fiscal compact, al patto di stabilità - riprende Bottai -, ripristinare la sanità pubblica e l’istruzione al 100%, acqua pubblica davvero.

Con le elezioni in Umbria verrano fuori col voto utile invitando a dare consenso al Pd. Questa sinistra, quando governa fa più danni della grandine. La Costituzione la stanno smontando pezzo per pezzo. Colpa della destra? No, è colpa dei soliti noti. E come non pensare al lavoro? Via le multiunazionali che vengono e fanno cosa vogliono speculando e chiudere. Lo Stato deve intervenire e nazionalizzare». —

Flavio Lombardi



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