Gioco
Si è spento Rivolta l’ex calciatore legatissimo a Livorno
LIVORNO. Bandiere amaranto a mezz'asta. Ieri mattina alle sei, vinto da una malattia tanto terribile quanto rara che colpisce il sistema nervoso centrale, si è spento Alberto Rivolta, ex difensore del Livorno dei primi Anni '90. Rivolta, che proprio oggi avrebbe compiuto 52 anni, da 25 lottava contro l'ependimoma midollare, tumore neurodegenerativo che dapprima lo ha portato ad abbandonare l'attività sportiva e poi lo ha costretto sulla sedia a rotelle. In questo lungo periodo è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici che gli avevano garantito una vita quasi normale. Negli ultimi anni, però la situazione è progressivamente precipitata fino al drammatico epilogo di ieri mattina nell'hospice di Monza dove Alberto ha trascorso gli ultimi giorni.
Da calciatorie era cresciuto nella squadra della sua città, la Pro Lissone, ma già a tredici anni fu prelevato dall'Inter. Con i nerazzurri nel 1987 debuttò in serie A e anche in Coppa Uefa prima di essere ceduto in prestito in B al Parma. Nel 1988/89 le maggiori soddisfazioni di una carriera purtroppo brevissima. Inserito nell'invincibile rosa dell'Inter dei record guidata a Giovanni Trapattoni, riuscì a giocare almeno una volta per pregiarsi del titolo di campione d'Italia. Nell'estate del 1990 ci fu il suo trasferimento a titolo definitivo al Livorno. Fu un grande acquisto, in linea con il faraonico mercato messo insieme dal presidente Carlo Mantovani che però appena un anno più tardi avrebbe fatto crac portando la società amaranto all'esclusione dai professionisti e alla conseguente ripartenza dall'Eccellenza.
Nel 1990/91 il Livorno guidato da Renzo Melani partì con i favori del pronostico in C2, ma la squadra non vinse il campionato. Alberto Rivolta, difensore esterno, fu utilizzato solo n 13 occasioni perché spesso fu messo fuori uso da guai muscolari, forse le prime avvisaglie del male. Segnò un gol, all'Ardenza, il 6 gennaio 1991 nel 2-0 con il Ponsacco. A Livorno è rimasto sempre legato perché in quella stagione conobbe Patrizia Catanzano, livornesissima, che poi diventò sua moglie.
Che le condizioni di Rivolta fossero peggiorate era noto. Lui ha sempre tenuto attivo il proprio profilo facebook. In una recente intervista disse: "Combatto contro il male, insieme alla mia Inter che non mi ha abbandonato". Appena il 31 ottobre gli hanno fatto visita il monumento nerazzurro Javer Zanetti e il suo ex compagno Morello. Rivolta oltre alla moglie Patrizia lascia i due figli maschi di 16 e 22 anni. —
Fabrizio Pucci
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