Il Tirreno

Livorno

La lettera di una mamma

Mia figlia di 11 mesi salvata dagli angeli del pronto soccorso

Veronica Meini
Mia figlia di 11 mesi salvata dagli angeli del pronto soccorso

Una mattina ha iniziato a inarcarsi, le labbra viola, poi s’è addormentata. Nella shock-room hanno centrato la diagnosi, al Meyer l’hanno operata 

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LIVORNO. Sono qui a scrivere la mia storia di un anno fa circa, per dire che si legge spesso di malasanità. Ecco, nel mio caso invece hanno salvato la vita a mia figlia.

Era il 2 luglio 2018, una mattina serena: decido di andare a fare commissioni al Parco Levante con mia figlia minore Alice, che ha 11 mesi. Vado per slegarla dal seggiolino dell’auto e lei comincia a piangere disperata inarcandosi tutta, con occhiaie nere e labbra viola. Dal niente poi si riaddormenta.

Ogni dieci minuti la scena comincia a ripetersi: lacrime, urla, inarcamenti e poi si addormenta. Penso subito a un mal di pancia forte. Ma la situazione non cambia. Allora provo a darle il seno ma lo rifiuta, le canto la ninna nanna ma niente.  Chiamo la pediatra (c’era la sostituta la dottoressa Boni) e faccio una corsa disperata in ambulatorio. Entro con urgenza, lei visita la bimba e mi manda urgentemente al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno.

Entro urlando e chiedendo aiuto. Al Triage mi mandano subito nella shock-room. Alice continuava a stare male e io volevo solo prendermi tutto quel dolore. Le fanno subito un’ecografia e una visita d’urgenza, arrivano i dottori del pronto soccorso e il pediatra. Sento la parola “invaginazione intestinale”. Il cuore mi si ferma. Parlano di trasferimento urgente all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze con ambulanza.

Io mi sento morire.

Partiamo con l’ambulanza, arriviamo al Meyer con le sirene accese. Anche lì, visita ed ecografia di conferma: la bambina è invaginata. Mi parlano di un tentativo con sedazione lieve con clistere (per rigirare l’intestino). Se l’esito fosse stato negativo mi spiegano che sarebbero dovuti passare all’operazione. Arrivano mia suocera e mio marito, la bambina non si sblocca e va operata: firmiamo i fogli dei consensi, un genitore la può accompagnare in sala operatoria, vado io. È incredibile la forza che viene a noi Mamme per i nostri piccoli. Dopo un’ora di attesa, escono anestesista e chirurgo: la bimba sta bene!

Alice ha due anni e sul suo piccolo pancino sfoggia quella piccola cicatrice che segnerà sempre gli Angeli di Livorno e del Meyer che hanno tempestivamente salvato lei, la Vita! Quindi grazie ancora a chi quel giorno era lì a soccorrere noi!

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