Gioco
Con i geologi sui fiumi per evitare il rischio frane
La zona più delicata è quella dei Tre Ponti dove arriva il Rio Ardenza L’allarme riguarda soprattutto i terreni già porvati dalla precipitazioni
il racconto
Una squadra di tre geologi hanno ispezionato dalle 13, 30 in poi, tutti i corsi d’acqua per verificare la possibilità di frane ma anche controllare direttamente il livello dell’acqua. Preoccupazione, perché le quasi ventiquattro ore di precipitazioni hanno reso i terreni talmente fradici che non drenano più, ed anche fenomeni meno intensi possono contribuire all’ingrossamento dei letti con possibili esondazioni.
Questa pioggia che non si ferma, viene spiegata con i cambiamenti climatici. Fa caldo al largo, e la temperatura dell’acqua è di 20 gradi. Fenomeni di evaporazione ed ascensione, formano di continuo perturbazioni che poi si avvicinano alla terraferma. Non si finisce mai, insomma. Le previsioni meteo, che danno il vento in forte aumento, contribuiscono ad un allarme da non sottovalutare per le abitazioni nelle zone già colpite dall’alluvione. Il mare ai Tre Ponti “entra” sulla foce, impedendo all’acqua che scende da monte di defluire e terminare il suo corso dove natura vorrebbe. Il vento, nella nottata virerà a Ponente e questo non farà altro che complicare le cose e far crescere il livello di attenzione. Con la situazione appena descritta, e il pericolo che i corsi d’acqua rompano l’argine da qualche parte, si predispone già anche il piano per avvisare con i megafoni la popolazione nelle zone più a rischio. I vigili urbani per fortuna, verso le 18, l’allerta pioggia cala, ma resta viva quella arancio sul vento e la popolazione è già stata raggiunta telefonicamente inviando 38356 messaggi di alert. Si pensa anche di avvertire Aamps che sia pronta ad andare lungomare e spazzare eventuali detriti. Il giro dei geologi comprende il passaggio anche da piazza delle Carrozze, mentre Lazzeretti è operativo sul fuoristrada e Gonnelli resta in centrale operativa. Una grossa tamerice davanti all’ostricaio è già stata abbattuta dal vento, si pensa a tenere chiusi i parchi pubblici di Villa Fabbricotti e Villa Mimbelli.
«Attorno alle 23 di stanotte – (ieri ndr) – le onde cominceranno ad essere alte 4 metri e salirà fino a 6», dicono Gonnelli e Lazzerini, «dobbiamo essere prudenti, il mare a burrasca che entra sul Rio Ardenza, non ci piace, passeremo in tanti un’altra notte in bianco, ma è l’unico modo che c’è per fronteggiare qualsiasi situazione se ci fosse una emergenza».
F. L.
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