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sballo e sicurezza  

Rave all’ex Trw, caccia agli organizzatori: «Ma la proprietà doveva sigillare tutto» - Video

Federico Lazzotti
Giovani all'interno dell'ex fabbrica (foto Cecilia Foschi/Pentafoto)
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Giovani all'interno dell'ex fabbrica (foto Cecilia Foschi/Pentafoto)

Livorno: prosegue fino a domenica 4 la festa non autorizzata all’interno dei capannoni di via Enriques, con giovani da tutta Italia

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LIVORNO. Da un parte la proprietà che non ha sigillato tutti gli ingressi dell’ex Trw come invece era stato intimato. Dall’altro gli organizzatori che in corso d’opera hanno scelto nuovamente – è la terza volta in meno di un anno – i capannoni alla periferia della città, tra via Enriques e via Firenze, per organizzare il rave party di Halloween che inizialmente doveva tenersi a Viterbo e che ha richiamato centinaia di giovani da tutta Italia. In mezzo la scelta delle forze dell’ordine che venerdì mattina quando hanno capito quello che stava per accadere hanno deciso di monitorare la situazione invece che iniziare uno sgombero che sarebbe stato rischioso per tutti: partecipanti e agenti.

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È dentro a questo triangolo di cause ed effetti che da tre giorni l’ex fabbrica dove nascevano sterzi e candele è stata occupata da circa seicento giovani che oggi dovrebbero lasciare i capannoni per tornare a casa. Per il momento – e questa la buona notizia – non si registrano problemi di ordine pubblico.

«Stiamo controllando la situazione in modo discreto – conferma il questore Lorenzo Suraci – identifichiamo le persone che entrano e verifichiamo che la situazioni non degeneri. Il problema – prosegue – è che in passato le denunce che abbiamo fatto nei confronti dei partecipanti sono state archiviate perché si tratta di occupazioni temporanee».

Ecco perché il vero obiettivo degli investigatori – a cominciare dalla Digos – è quello di risalire agli organizzatori del party che se individuati rischierebbero davvero. Ma al momento si tratta di una ricerca difficile anche perché questo tipo di eventi viaggia sui social – non solo WhatsApp e Telgram – ed è complicato risalire a chi per primo ha lanciato l’invito decidendo data e luogo dell’evento. Vero è che se si tratta di un’organizzazione talmente oliata che è capace di affittare addirittura un tir per portare a destinazione tutto il necessario per allestire l’impianto di acustico.

Ecco perché il questore e l’amministrazione comunale si augurano che adesso la proprietà esegua dei lavori concreti per impedire situazioni simili in futuro per due motivi: il primo di ordine pubblico il secondo in vista di un recupero del sito industriale ormai abbandonato da anni.

«Dopo il rave dello scorso aprile – prosegue Suraci – abbiamo convocato la società intimandogli di chiudere tutti gli accessi ai capannoni. Il risultato è stato quello di mettere un cancello all’ingresso (aperto con facilità venerdì mattina ndr) e prevedere una vigilanza saltuaria da parte di una società privata». Proprio le guardie giurate hanno avvisato la questura venerdì mattina.

«Ma quando siamo arrivati – spiegano dalla questura – all’interno della ex Trw c’erano già circa duecento persone». Da qui la scelta di non sgomberare ma di prevedere un servizio di controllo che proseguirà fino a questa mattina. Un dispendio di forze, denaro ed energie che ha coinvolto praticamente tutti: volanti, squadra mobile e digos per la polizia, nucleo radiomobile dei carabinieri fino ad arrivare ad ambulanze e vigili del fuoco.
 

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