Sicurezza
E a dicembre la pensione «Ecco che cosa farò»
LIVORNO. Non fa il conto alla rovescia Lilia Bottigli. Dicembre, per lei, è lo spartiacque tra una vita tutta scuola, formazione, progetti, controlli, reperimento delle risorse e quella del meritato riposo. Dopo 37 anni di lavoro e il compimento, a novembre, di 65 anni.
«Pensarmi in pensione mi fa un po’ impressione», dice con la sua solita allegria.
Il suo “sistema” integrato infanzia 0-6 anni conta qualcosa come oltre 2mila bambini, tra le strutture pubbliche e quelle private, e ancora tra gli educatori e il sostegno sono circa 160 persone; poi c’è il personale che lavora nelle strutture private. È un mondo, un sistema economico importante, di cui lei conosce ogni aspetto e segreto. Lasciarlo la impressiona un po’. «Se ho qualcosa da recriminarmi? Penso che avrei potuto fare meglio: lo penso sempre per carattere». Sta già pensando, comunque, a come occupare il tempo. Da dicembre in poi. «Mi immagino - dice - con tempi più rilassati». E proverà a realizzare un suo sogno: quello di scrivere un libro. «Voglio scrivere anche in base alla mia esperienza professionale, cosa che ho messo sempre in secondo piano rispetto al l'operatività del lavoro». Fino ad ora Bottigli ha scritto un po’ di articoli in testi curati da prof universitari ed è autrice con altre due prof di un testo. «Voglio inoltre riprendere a studiare storia dell'arte che mi piace molto e comincerà a viaggiare». Bottigli smetterà di occuparsi di scuola? « Voglio anche continuare ad occuparmi di educazione e di formazione, ho alcune richieste x consulenza e per formazione», chiude. —
F.S.
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